Decreto Fare: via libera alla Camera. E sulle riforme costituzionali tutti soddisfatti

Decreto fare

 

Un lungo e liberatorio applauso ha salutato ieri alla Camera l’approvazione del decreto del Fare. Il testo, segnato dall’ostruzionismo serrato dei deputati del M5S (protagonisti di una “maratona” parlamentare di oltre 40 ore), passerà adesso al Senato, dove dovrebbe essere “corretto” in alcuni passaggi fondamentali, come quello relativo al tetto massimo da imporre agli stipendi dei super-manager pubblici.

Soddisfatto il governo Letta, che ha confermato l’intenzione di mantenere fede alla “tabella di marcia” già programmata e che prevede, in sintesi, di centrare entro la pausa estiva altri importanti provvedimenti come quello sugli eco-bonus (di cui si parlerà già lunedì in Aula) e quello sull’Ilva. Senza dimenticare il cosiddetto “svuota-carceri” e i delicati testi sull’omofobia e sui finanziamenti ai partiti.

Ma ad esprimere soddisfazione è stato anche il Movimento 5 Stelle che, dopo la seduta-fiume alla Camera, ha scelto di deporre l’arma dell’ostruzionismo. Il braccio di ferro col governo si è risolto durante la riunione dei capigruppo di ieri a Montecitorio, nel corso della quale si è sostanzialmente deciso di rinviare a settembre la votazione sulla proposta di dare il via libera al lavoro dei 40 saggi che vogliono “ritoccare” la Costituzione.

Abbiamo deciso lo stop all’ostruzionismo sul ddl costituzionale perché abbiamo ottenuto che si voti dal 6 al 9 settembre – ha dichiarato il “cittadino” Riccardo Nuti – Faremo una grande manifestazione per informare la gente e coinvolgerla”. Ma nella giornata di ieri, il capogruppo del M5S alla Camera ha anche rivolto un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano“Nell’ultimo incontro al Quirinale – ha riferito Nuti – era abbastanza critico sulla calendarizzazione delle riforme a fine luglio. Perché non si fa sentire e dice quello che ha detto a noi?”. 

Nel clima di appagamento generale si è inserito anche il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta“Esprimo grande soddisfazione per l’esito della conferenza dei capigruppo alla Camera in cui abbiamo stabilito all’unanimità l’iter dei provvedimenti da portare in Aula nelle prossime settimane – ha detto – Grazie al calendario dei lavori che abbiamo previsto, non ci sarà alcun ritardo nell’approvazione della riforma costituzionale e manterremo entro la pausa estiva gli impegni presi con gli italiani, approvando tutti i decreti in scadenza e i provvedimenti più importanti”.