Camera: passa il decreto “svuota-carceri”

FOTO REPERTORIO DI CARCERI PER VOTO SU INDULTO

 

Il chiacchierato decreto “svuota-carceri” è stato approvato ieri dall’assemblea di Montecitorio con 317 sì, 106 no e un astenuto. A “bocciarlo” il Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e la Lega Nord, che ha espresso giudizi particolarmente severi sul testo che tornerà adesso in Senato per l’approvazione definitiva.

Il provvedimento approvato ieri alla Camera vuole porre un argine al sovraffollamento delle carceri italiane indicando, ove possibile, pene alternative a quella della detenzione. In generale il carcere dovrebbe scattare per i reti puniti con almeno 5 anni, con deroghe speciali per i reati di stalking, abuso d’ufficio e falsa testimonianza.

Il testo sancisce, inoltre, la discrezionalità del giudice nel comminare la pena carceraria (o alternativa) per le condanne inferiori ai 3 anni e conferma la cosiddetta “salva-Previti”, ovvero la norma che impedisce la carcerazione dei condannati che hanno già compiuto 70 anni.

Per favorire il reinserimento nella società, il decreto approvato ieri in Aula allunga invece il periodo di sgravo fiscale per i gli ex detenuti che trovano lavoro presso le cooperative sociali e concede crediti d’imposta alle aziende che assumono carcerati.

Il decreto è stato fortemente contestato dal M5S e dal Carroccio che lo ha liquidato come “l’ennesima porcata Pd-Pdl.