Porcellum: al via iter d’urgenza per abolirlo

Legge elettorale

 

Rinnegato dal suo stesso ideatore, quel Roberto Calderoli che non faticò a definirlo “una porcata”, l’attuale sistema elettorale potrebbe avere davvero i mesi contati. Dopo proclami e annunci puntualmente disattesi, che hanno fatto infuriare il presidente Giorgio Napolitano, le Camere sembrerebbero, infatti, intenzionate a congedarsi dalla legge che ha consentito l’elezione dei “nominati”.

All’antivigilia della chiusura estiva del Parlamento, il presidente della Commissione Affari Costituzionali al Senato, Anna Finocchiaro, ha dato il via libera alla discussione generale e alla procedura d’urgenza per la modifica della legge elettorale. In pratica, al rientro dalla ferie (il 10 settembre) i parlamentari potranno avviare le discussioni che dovrebbero portare al “pensionamento” del Porcellum. Sul quale, tra l’altro, pende la “spada di Damocle” della Corte Costituzionale, che entro il prossimo 3 dicembre si pronuncerà sulla sua sospettata illegittimità.

Stando ai beninformati, tra le proposte più “gettonate” (su cui si sarebbe già trovato un accordo di massima tra Pd e Pdl) ci sarebbe quella elaborata dal democratico Luciano Violante: un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, accompagnato da un “premio di maggioranza” da assegnare, tramite ballottaggio, ai due candidati premier più votati.

Una soluzione che non piace affatto a Beppe GrilloD’improvviso il Nipote dello Zio (Enrico Letta, ndr) si è ricordato della legge elettorale nel timore di perdere le prossime elezioni – ha scritto ieri sul suo blog – e su suggerimento di Violante sta valutando un premio di maggioranza da assegnare con un ballottaggio tra i due candidati premier più votati. Un presidenzialismo con il trucco – ha ammonito il genovese – un super porcellum“.