I Diari della Crisi, problemi di sovranità in Gibilterra: tensioni tra Londra e Madrid

Il Premier Spagnolo Mariano Rajoy è stato “Trend Topic” su Twitter nei primi di agosto grazie al suo ormai celebre “Chiuse virgolette”. Una citazione che aveva ripetuto almeno in cinque occasioni durante il suo intervisto al Congresso dei Deputati durante il quale si sarebbe dovuto difendere dalle accuse dei socialisti di corruzione legate al caso Bàrcenas. Preso in giro nei social network e non solo, Rajoy si è visto in difficoltà anche davanti al Governo britannico dopo le tensioni legate allo Stretto di Gibilterra di qualche giorno fa. Chissà se il “Chiuse Virgolette” è stato utile anche con Cameron.

Il ministro degli esteri della Spagna, José Manuel García-Margallo, e il suo omologo del Regno Unito, William Hague, hanno concordato qualche giorno fa circa la creazione di “gruppi di lavoro ad hoc” per “risolvere la situazione” in Gibilterra, dopo che il giorno precedente il primo ministro David Cameron aveva telefonato a Mariano Rajoy per esprimergli la sua “grande preoccupazione” per i problemi che si stavano verificando da alcuni giorni intorno alla questione della sovranità di Gibilterra – una dipendenza d’oltremare della Corona britannica: dopo l’annuncio del governo spagnolo di voler modificare il regime fiscale privilegiato è salita la tensione tra Londra e Madrid.

Rajoy ha definito “l’atto unilaterale dell’installazione di blocchi di cemento nel mare prospiciente Algeciras inaccettabile”. Si riferisce alla decisione delle autorità della Rocca di rendere difficoltosa per le barche da pesca spagnole l’uscita dal porto della città. Come ha scritto ‘Europa Press’, il governo ha categoricamente respinto il ‘forum tripartito’, richiesto dalle autorità della Roccia, perché si rifiuta di concedere lo stesso status ai tre territori coinvolti: Gibilterra, Inghilterra e Spagna.

Anche se dall’altra parte, secondo la stampa estera, García-Margallo ha dichiarato la “piena disponibilità della Spagna per discutere di tutte le questioni che interessano entrambi i paesi”. Inoltre, ha sottolineato come i governi britannico e spagnolo siano in ultima analisi responsabili per far rispettare la normativa vigente.

Il premier spagnolo ha lamentato che l’attuale atteggiamento delle autorità di Gibilterra ha provocato in Spagna “un profondo malessere e una grande preoccupazione per gli effetti che ha avuto sull’ambiente e sull’industria ittica”. Ha anche sottolineato che Spagna e Regno Unito sono paesi “soci, amici e alleati” e per questo “i conflitti che nascono dovranno essere gestiti con onestà e trasparenza, in un dialogo bilaterale inquadrato nel rispetto della legalità internazionale, europea e nazionale”. Una spiegazione data anche dal Ministro degli Esteri, che “si riserva la facoltà di effettuare controlli per prevenire il traffico illecito e di adottare le misure necessarie per prevenire le frodi fiscali, violazioni ambientali ed ogni atto che vada contro legge spagnola e della comunità”.