Centrodestra: Tosi sogna le primarie

Tosi

 

La Lega 2.0 di Roberto Maroni appare sempre più in affanno. La caduta libera dell’ex capo e la malferma conduzione del governatore della Lombardia hanno fatto precipitare le “quotazioni” elettorali del Carroccio, diviso tra folklore e innovazione.

In questo quadro sconnesso, tenta di farsi largo il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che in un’intervista concessa ieri al Fatto Quotidiano ha parlato di Silvio Berlusconi e non solo. “Sappiamo tutti che in carcere non andrà mai – ha detto riferendosi al presidente del Pdl – Nessuno gli vieterà di rimanere come leader politico, ma non deve incastrare tutti e tutto alla questione della sua candidabilità. Dovrebbe farsi indietro – ha suggerito Tosi, che del Cavaliere non è mai stato un grande supporter – e mandare avanti qualcun altro”.

“Da tempo si parla di primarie anche nel centrodestra – ha continuato il “maroniano” – e io spero che sia questo il percorso, lo ritengo l’unico possibile”. Un percorso che il sindaco di Verona (che non ha mai fatto mistero della sua ambizione politica) vorrebbe intraprendere personalmente. “Parteciperei anche contro Marina (Berlusconi, ndr) – ha affermato – così, con le primarie, si dirime la questione successione. Ma devono essere aperte“.

Posizioni del tutto sovrapponibili a quelle avanzate, nel centrosinistra, da Matteo Renzi, con il quale sarebbe plausibile immaginare uno “scontro finale” come candidati premier. “Non è così semplice – ha osservato il leghista – Molto dipende dall’esito delle primarie del centrosinistra. E Renzi è più avvantaggiato di me, è ormai una sorta di predestinato“.