Grillo: Cambiare si può. Napolitano si dimetta

Beppe Grillo

 

Nel Ferragosto rimasto ostaggio della condanna di Silvio Berlusconi – e degli “scossoni” politici a essa inevitabilmente seguiti – il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, non ha rinunciato a dire la sua con un intervento sospeso tra l’invettiva e la speranza.

Cambiare si può – ha scritto ieri il blogger – Siamo dentro un incubo, ma dagli incubi ci si sveglia al mattino. Dopo la notte arriva sempre l’alba, Queste maschere di cartone che popolano la nostra vita – ha proseguito l’ex comico – sono destinate a sbiadirsi, a scomparire persino nel ricordo. ‘Berlusconi chi? Letta chi? Finocchiaro chi? Brunetta chi?’ ci chiederemo tra pochi anni”.

“L’Italia ha bisogno di rinnovamento, di aria fresca, di nuove idee, di giovinezza – ha rimarcato Grillo – Cambiare si può. Partecipare si può. Siamo stati esclusi dalla gestione dello Stato, come ospiti mal sopportati a casa nostra, da un’oligarchia supponente e arrogante. E’ tempo di riprenderci le nostre vite – ha incalzato il blogger – la nostra Patria, di cercare di essere felici”.

E nel finale, l’animatore del M5S non ha mancato di chiamare in causa il capo dello Stato in persona: “Questa lunga agonia non è più tollerabile – ha tagliato corto Grillo – Napolitano, il garante dello status quo, si dimetta, si elegga un nuovo presidente della Repubblica e si vada alle elezioni. Cambiare si può. Sorrideremo, rideremo come bambini quando ci sarà la nuova liberazione, come i nostri nonni in un lontano 25 aprile, alla fine della guerra – ha concluso il genovese – Presto sui nostri schermi”.