La strana idea della Moretti (Pd): Un Letta-bis con una nuova maggioranza

Alessandra Moretti

 

Il volto angelico di Alessandra Moretti ha iniziato a fare capolino dagli schermi televisivi qualche mese fa, quando l’allora segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, la scelse come portavoce del comitato elettorale allestito in occasione delle primarie di centrosinistra.

I rapporti con Bersani si sono adesso sensibilmente raffreddati, ma la Moretti non si è lasciata scoraggiare dall'”abbandono” dell’ex leader. Anzi: ha partecipato con una certa frequenza ai talk televisivi e non è mai indietreggiata al cospetto dei taccuini e dei microfoni che le si sono periodicamente accostati. Interpellata ieri da Rainews 24, la “Martina Colombari” del Pd ha detto la sua sul governo Letta prefigurando scenari finora inesplorati, nel caso in cui il Pdl decidesse di “staccare la spina”.

“Il presidente Letta sta governando molto bene – ha dichiarato – La sua azione è molto efficace ed è molto sicuro nei confronti dell’Europa e degli interventi che ha fatto sul piano europeo, incitando una politica di sviluppo e crescita e abbandonando quella del rigore che – ha notato la democratica – ha caratterizzato questi ultimi anni”.

Ma è sullo scenario ipotizzato all’indomani della sentenza di Cassazione che ha “terremotato” il quadro politico nazionale, che l’ex “bersaniana” ha dato il meglio di sé. “Se il Pdl dovesse, cosa che non auspico ovviamente, abbandonare il governo – ha detto – credo che Letta potrebbe essere incaricato nuovamente a verificare una nuova maggioranza che non escludo possa essere formata. E ritengo che da questo punto di vista – ha concluso la deputata del Pd – ci sarebbero tutte le condizioni per farlo”.

A quale futuribile nuova maggioranza faccia riferimento la Moretti rimane, però, un mistero. Se il partito del Cavaliere decidesse di “sfilarsi” dalle “larghe intese” (ed è un’opzione da ritenersi tutt’altro che probabile), il Pd potrebbe puntare sull’alleanza con Scelta Civica e (forse) su quella con Sel. Ma difficilmente riuscirebbe ad “agganciare” la Lega, che col Pdl ha troppi interessi di governo territoriale, e mai e poi mai riuscirebbe a vincere le idiosincrasie politiche manifestate dal Movimento 5 Stelle. Ma questo la Moretti forse non lo sa. O forse sa qualcosa che sfugge alla maggior parte dei comuni osservatori.