Letta-Epifani: sintonia su governo e Pd

Enrico Letta e Guglielmo Epifani

 

Nel giorno del suo 47simo compleanno, il premier Enrico Letta ha scelto ieri di pranzare con Guglielmo Epifani. Al rientro dalle vacanze, il segretario del Pd ha, infatti, raggiunto Letta a Palazzo Chigi per discutere delle “beghe” politiche di mezza estate e per verificare la tenuta di un governo fatalmente legato alle dinamiche delle forze parlamentari che lo sostengono. Un faccia a faccia che, stando al resoconto riferito dallo staff del premier, avrebbe confermato la “forte sintonia” tra i due interlocutori.

I due avrebbero, innanzitutto, parlato dei provvedimenti che l’esecutivo sta per mettere in campo, partendo dall’Imu, sulla cui abolizione o rimodulazione Letta dovrà sciogliere la riserva entro una decina di giorni. Ma non avrebbero omesso di trattare anche il dossier Pd: il partito attraversa, infatti, una fase di grande “fermento” interno alla quale il premier starebbe guardando con interesse, ma da lontano. Al “traghettatore” democratico Letta avrebbe, infatti, confermato la sua volontà di mantenere le sorti del partito distinte da quelle del suo governo e ribadito la sua indisponibilità a candidarsi, in prospettiva del prossimo congresso.

E, inevitabilmente, i due avrebbero anche parlato del “caso Berlusconi”. Il post-sentenza della Cassazione ha dato il là a un quadro politico in continuo cambiamento, che rischia di destabilizzare (in maniera irrimediabile) il governo. Da qui la fermezza di Guglielmo Epifani che al presidente del Consiglio avrebbe ribadito: “Le sentenze si rispettano e vanno applicate”, confermando l’intenzione del suo partito di votare compattamente per l’incandidabilità del Cavaliere condannato.