Letta: Una follia far cadere il governo

Enrico Letta

 

Niente mare per il presidente del Consiglio: la domenica di fine agosto appena passata ha condotto Enrico Letta in Afghanistan dove ha incontrato le truppe italiane impegnate nella missione Isaf. A loro il capo del sempre più traballante esecutivo ha tributato un sentito ringraziamento per quanto fatto affermando: In questi anni difficili per il Paese, voi avete interpretato al meglio l‘immagine dell’Italia”. 

“Torno a Roma con più determinazione di quando sono partito – ha anche detto il premier ai soldati incontrati ieri a Herat – affinché l’autolesionismo non sia il sentimento con cui si racconta l’Italia. Qui c’è l’esempio positivo dell’Italia che funziona – ha insistito – da qui voglio mostrare all’Italia un esempio positivo perché l’autolesionismo è il peggior difetto degli italiani”.

Un messaggio, neanche troppo velato, a quanti attentano (fin qui con le parole) alla stabilità del suo governo. “Torno a casa ancora più determinato all’idea che buttare a mare tutto in questo momento sarebbe una follia“, avrebbe rimarcato Letta ai giornalisti durante il volo di ritorno dall’Afghanistan.

“Voglio lavorare perché il buon senso prevalga e sono convinto che prevarrà – ha aggiunto il premier – altrimenti si entra in un avvitamento figlio dell’irrazionalità che non servirebbe al Paese”. “Il buon senso vuol dire che non bisogna andare alla crisi di governo e alle elezioni – ha quindi precisato Enrico Letta – ma lavorare alle giuste soluzioni in un quadro complesso”.