Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Pdl, Santanché scuote il partito: Il governo cadrà

Pdl, Santanché scuote il partito: Il governo cadrà

 

Il comunicato diffuso a poche ore dal vertice di Arcore convocato sabato scorso da Silvio Berlusconi per discutere sul da farsi aveva certificato l’unità del partito. Ma ad accendere la miccia della polemica interna ci ha pensato Daniela Santanchè che, in un’intervista concessa ieri al quotidiano La Repubblica, ha celebrato la vittoria dei “falchi” sulle “colombe”, riconoscendo implicitamente l’esistenza di “correnti” diverse al’interno del Pdl.

“Non ci facciamo più prendere in giro, il governo Letta cadrà“, ha annunciato la cosiddetta “pitonessa”. “Se qualcuno tra noi pensa che lui (Silvio Berlusconi, ndr) non abbia ancora preso una decisione chiara e forte, allora vuol dire che non hanno capito. O forse – ha rincarato la parlamentare – che fanno finta di non capire“.

Da qui l’elenco dei colleghi che, a suo avviso, si ostinano a indicare la strada sbagliata: Cicchitto, Schifani, Quagliariello, Lupi – ha messo in fila la Santanchè – Tutti a dire: ‘Aspettiamo ancora un po’, non decidiamo subito, vediamo. Magari Napolitano concede la grazia, magari Letta convince il Pd a non votare per la decadenza di Berlusconi dal Senato’. Ma figuriamoci – ha tagliato corto l’ex aennina – sono solo fantasie”.

Le dichiarazioni della pidiellina non potevano passare inascoltate. E, infatti, a stretto giro, sono arrivati i commenti di molti colleghi di partito. Primo tra tutti quel Fabrizio Cicchitto che la Santanché non ha mancato di additare come capolista dei “filogovernativi”: “L’onorevole Santanché ha dichiarato di esprimere le posizioni di una corrente del Pdl, i ‘falchi’, elencando i nomi, anche quelli dei dissenzienti, dei non allineati, dei renitenti e degli incerti – ha detto Cicchitto – Francamente non mi sembra che abbia scelto il momento più opportuno per fare questo elenco dei buoni, dei cattivi e dei mediocri”.

“Avevamo capito che, ferme rimanendo le libere valutazioni di ognuno – ha continuato l’ex capogruppo del Pdl alla Camera – siamo tutti impegnati a respingere l’attacco politico e giudiziario a Silvio Berlusconi e a porre il Pd di fronte alle sue responsabilità perché la tenuta dell’attuale governo, che è auspicabile – ha evidenziato Cicchitto – deve essere affidata al senso di responsabilità di tutte le forze politiche che lo sostengono”.

Ha reagito anche il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani: “E’ davvero molto grave – ha osservato – che si provi a dividere il Pdl in buoni e cattivi”. E a dire la sua sulle dichiarazioni della “pitonessa” è stato anche Maurizio Gasparri: “Di tutto hanno bisogno l’Italia, la politica e il Pdl – ha detto – tranne che della gara a chi fa il primo della classe, soprattutto a utilità di giornali che fanno della denigrazione di Berlusconi la loro stessa ragione di vita. E’ buona regola non farsi usare dai nemici – ha sottolineato Gasparri – ma spesso in politica alcuni cadono in questo errore e poi ne pagano sempre le conseguenze”.

Particolarmente polemico con la Santanché si è mostrato anche Altero Matteoli: “Che ci sia qualcuno alla ricerca di visibilità fine a se stessa, che prova a dividere tra vincitori e vinti, buoni e cattivi, bravi e asini – ha commentato l’ex ministro delle Infrastrutture – è disdicevole e serve solo a complicare le cose. Non ho dubbi, comunque, che il partito è e resterà compatto attorno a Silvio Berlusconi”.