Imu cancellata: le reazioni politiche

Berlusconi

 

Difficile non riconoscere che la cancellazione dell’Imu 2013 ufficializzata ieri da Enrico Letta  non sia stata una vittoria politica del Pdl. Per questo il primo a esprimere grande soddisfazione per il provvedimento varato in Cdm non poteva che essere Silvio Berlusconi.

Promesso. Realizzato – ha esordito in una nota il presidente del Pdl – Sull’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole abbiamo mantenuto gli impegni. E l’etica in politica è mantenere la parola data“. “Il Pdl ha rispettato il patto con i suoi elettori – ha sottolineato il Cavaliere – e il presidente Letta ha rispettato le intese con il Pdl. Gli effetti positivi vanno a beneficio di tutti i cittadini”.

 

“I disastri dell’introduzione dell’Imu nel 2012 saranno solo un brutto ricordo”, ha continuato Silvio Berlusconi. “Con la riforma di oggi invertiamo la rotta su un sentiero virtuoso di crescita: il valore degli immobili aumenta, il reddito aumenta, i consumi ripartono, si creano nuovi posti di lavoro e le aspettative sul futuro – ha evidenziato l’ex premier – tornano ad essere positive”.

Ma a “cantare vittoria” (seppur in maniera più contenuta) è stato anche il segretario del Pd, Guglielmo EpifaniLe decisioni prese dal Cdm costituiscono una soluzione equilibrata dal punto di vista sociale e delle emergenze – ha riconosciuto l’ex sindacalista – Il governo ha tenuto conto delle situazioni più difficili. Anche la scelta sull’Imu è corretta, soprattutto in vista della riforma e della trasformazione nel senso di un’imposta federale a partire dal prossimo anno”.

Chi ha, invece, espresso un giudizio negativo sul provvedimento governativo che ha portato alla cancellazione dell’Imu è stato Mario Monti“E’ un cedimento di Enrico Letta e del ministro Saccomanni, di cui ho grandissima stima, e del Pd alle pressioni del Pdl, ha tagliato corto il Professore. “Il governo ha scelto una strada sbagliata, quella di arrendersi alla forte pressione del Pdl. Quindi si avrà un successo politico del Pdl – ha osservato il leader di Scelta Civica – un’apparente soddisfazione per i proprietari di case e tutti i cittadini finiranno a pagare tutto questo con piccoli aumenti a piccole tasse e l’aumento dei tassi d’interesse”.

Pollice verso anche dal Movimento 5 StelleLa pantomima sull’Imu è l’ultima puntata del teatrino dei larghi inciuci”, hanno denunciato i deputati “pentastellati”. “La Service Tax promette di essere confusa, pasticciata, poco trasparente – hanno evidenziato – E vedrà i cittadini nel solito ruolo di vittime destinate a risparmiare da un lato e a pagare di più dall’altro attraverso la Tares e i prelievi sui servizi cosiddetti indivisibili”. “L’intesa-pastrocchio sull’Imu – hanno affondato sul finale i “cittadini” 5 Stelle – è uno degli ultimi spasmi di una maggioranza ormai in agonia”.

Resta in  stand by, invece, il giudizio dei leghisti, impegnati piuttosto a rivendicare la paternità di alcune misure contemplate nel testo approvato ieri dal governo. Il giudizio finale sul decreto legge Imu lo daremo solo una volta letto – ha dichiarato Roberto Calderoli – ma quello che voglio sottolineare è che la copertura per abolire l’Imu sulla prima casa già per il 2013 è una proposta mia e di Tremonti fatta tre mesi fa, rimasta inascoltata dal governo e ritenuta inammissibile al Senato. Il governo Letta oggi l’ha fatta propria – ha continuato il dirigente del Carroccio – e consente il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle aziende e con l’Iva e le entrate fiscali derivanti si può dunque abolire l’Imu. Meglio tardi che mai”.