I 5 Stelle smentiscono Sonia Alfano: Mai col Pd

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:45

Giarrusso

 

E se nuovi “malpancisti” a 5 Stelle decidessero di allontanarsi dal movimento per iniziare un dialogo col Pd? L’ipotesi circola da qualche settimana negli ambienti romani, sostenuta da esponenti di varie formazioni politiche disposti a scommettere sulla nascita di una nuova maggioranza di governo. La prima a farne cenno è stata la democratica Alessandra Morini, ma a scatenare le reazioni più muscolari, presso i “cittadini pentastellati”, sono state le parole di Sonia Alfano.

L’europarlamentare dell’Idv si è, infatti, auto-accredita come persona molto informata sulle presunte “contrattazioni” avviate tra alcuni “grillini” e alcuni esponenti del Pd. “Parlerei di senatori (del M5S) – ha dichiarato – disposti a discutere alcuni punti imprescindibili sulla base dei quali costruire un’intesa con il Pd“. “Sono una ventina quelli che da sempre si incontrano con componenti del Pd – ha aggiunto la Alfano – e sono molto in difficoltà perché dal Pd non arrivano i segnali che si aspetterebbero. Non vedono la mano tesa verso obiettivi di condivisione”. 

“E’ una boiata pazzesca, senza alcun fondamento”, è stata la laconica smentita del senatore 5 Stelle, Mario Giarrusso“La Alfano sta giocando con le nostre vite, mettendoci in difficoltà per accreditarsi presso chissà chi, il Pd o altri – ha rincarato – Sono notizie completamente false, non ci sono stati incontri con la Alfano, siamo in vacanza”.

Per il senatore “pentastellato”, insomma, la possibilità di dare corpo a nuova maggioranza propedeutica all’avvio di un Letta-bis è un’opzione marziana. “La linea è chiara e non cambia – ha affermato Giarrusso – Non faremo mai la stampella a Letta e al Pd. Fin dal primo momento, come ha ripetuto più volte Grillo, noi abbiamo indicato la disponibilità per un governo che avesse come base il programma del M5S. Come è possibile pensare che entriamo in una maggioranza – ha chiesto il “cittadino” 5 Stelle – se non si riesce a raggiungere l’accordo su un punto minimo come la riforma della legge elettorale?”.

E a sbugiardare la ricostruzione fornita da Sonia Alfano è stato anche Francesco Campanella, da sempre indicato come uno dei “grillini” più insofferenti alla “linea dura” del capo: “Francamente non so da dove nasca questa notizia – ha commentato – Anche parlando con altri colleghi, non risulta che ci siano stati contatti con lei, quindi francamente non ho idea da dove abbia tratto questi dati che ha dato alla stampa”.

 

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