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Serie A, seconda giornata 2013/14: il pagellone dell’ignoranza – il top e flop più amarcord del web

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Seconda giornata e seconda puntata per il pagellone dell’ignoranza, in collaborazione con  la fanpage degli Amici del Nicolone. E’ stata una giornata piena di gol (una quantità  di gol che non si vedeva dai tempi di Zemanlandia. E si parla della prima Zemanlandia, quella con Rambaudi e Ciccio Baiano) e piena di spunti di vario tipo: abbiamo visto le marcature dei top player (che termine orrendo) acquistati durante questo ultimo mercato e le papere di alcuni giovani portieri che erano considerati il futuro del ruolo nel Bel Paese (con Perin e Curci che hanno ricordato a tratti miti del calibro di Pino Taglialatela e ‘saponetta’ Fiori); abbiamo visto neopromosse che puntano alla immediata retrocessione e le big tutte a punteggio pieno. Insomma, tanta roba.

Ma lasciamo la parola al top e flop più amarcord del web: buon divertimento…

TOP – MAICON

Il tempo passa per tutti, è vero, e fino ad un mese fa sembrava che le serate birra-churrasco-teen/milf avessero minato per sempre l’integrità del colosso brasiliano, rendendolo più adatto al ruolo di pornoattore categoria interracial che a quello di terzino. Invece ritroviamo un Maicon con un buon passo, non ancora quello ammirato a Milano, ma in netta crescita. Con la cura Garcia i chili accumulati nelle grigliate a casa di Robinho spariranno e Maicon, night club capitolini permettendo, tornerá a farci vedere grandi cose. Corri Gigante, vogliamo rivedere le tue discese da denunzia. Voto 7,5.

FLOP – LAZIO

Va bene che Radu, Marchetti, Biava ed Hernanes erano in evidente stato di ebbrezza post after party organizzato dal d.s. Tare, va bene che i difensori che si trovano davanti il brutto muso di Tevez (una faccia del genere in serie A non si vedeva dai tempi della banda dei narcos di Freddy Rincon) rimangono immobili pensando immediatamente ad una rapina a mano armata, va bene che Klose ha quasi 45 anni, ma caro mister Petkovic questa Lazio non è nemmeno lontana parente della squadra a tratti brillantissima della scorsa stagione. Sembra che questi giocatori siano tornati distrutti da due settimane in resort a Formentera e sembrano sempre più lontani i tempi in cui gente come Casiraghi dopo un’estate in Riviera a castigare austriache segnava valanghe di gol ignoranti ed arroganti già dai primi di settembre. C’è da lavorare, volere è potere. Voto 4.