Grillo spara sulle feste democratiche. Paganelli: Tutto in regola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:23

Beppe Grillo

 

L’ipotesi di un futuribile accordo tra alcuni esponenti del M5S e il Pd si fa sempre più improbabile. Almeno stando alle “bordate” di Beppe Grillo, che ha ieri preso di mira le feste organizzate dai democratici in tutta Italia per cementare il rapporto con militanti e affezionati.

“C’è un pezzo d’Italia – ha scritto sul suo blog il genovese – che non ha alcuna preoccupazione per l’aumento dell’Iva che dovrebbe scattare da ottobre. È il piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche. Non sono preoccupati – ha spiegato Grillo – perché nessuno di quegli esercizi commerciali a tempo paga l’Iva. E a dire il vero, non paga nemmeno un centesimo di tasse”.

“Lo ricorda il breve manuale ad uso interno per l’organizzazione di una Festa Pd – ha continuato l’ideatore del M5S – Lì si spiega a tutti i dirigenti di partito impegnati nell’organizzazione delle kermesse estive che ‘le feste rappresentano una delle fonti primarie di autofinanziamento delle strutture locali del partito. Questa finalità – ha riportato ancora il blogger – le distingue dalle attività commerciali e pertanto, nei punti ristoro, non sono presenti né casse fiscali né si emettono scontrini fiscali'”.

“Insomma, in casa della più grande kermesse del Pd – è stata l’inclemente conclusione di Beppe Grillo – il fisco non solo non è invitato, ma non è nemmeno previsto”.

A replicargli, a muso duro, è stato Lino Paganelli, ovvero il diretto responsabile dell’organizzazione delle feste del Pd. Beppe Grillo nel suo blog fa copia e incolla di un articolo comparso su ‘Libero’ per attaccare le Feste del Pd – ha dichiarato – L’argomento è risibile e contraddittorio. La colpa delle feste sarebbe quella di non pagare l’Iva. A Grillo vorrei spiegare semplicemente – ha detto Paganelli – che le feste non sono un’azienda: per chi le organizza, l’Iva è un costo, come lo è per tutti i consumatori”.

“Quando acquistiamo qualsiasi materiale (dalle mitiche salsicce alla benzina, dal caffè all’energia elettrica) – ha precisato il responsabile delle feste democratiche – paghiamo l’Iva senza poterla scaricare. A tutto questo aggiungiamo il lavoro volontario e la passione di decine di migliaia di persone che assicurano il successo delle oltre 2000 feste. Noi rispettiamo alla lettera tutte le leggi esistenti – ha rivendicato Paganelli – Nessun sotterfugio e nessun favoritismo. Le nostre feste sono sottoposte ai controlli di tutti i tipi da parte di tutti i soggetti preposti: dalla Guardia di Finanza alle Asl ai Vigili del Fuoco e soprattutto – ha concluso il democratico – al controllo delle decine di migliaia di volontari che dedicano il loro tempo e la loro fatica alla buona riuscita di questi nostri appuntamenti”.

 

 

 

 

 

 

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