La prima volta di Casaleggio a Cernobbio: Politici senza Web? Sono perdenti

Gianroberto Casaleggio

 

Il co-fondatore del M5S, Gianroberto Casaleggio, si è palesato ieri mattina molto presto a Cernobbio. Il “socio” di Beppe Grillo ha accettato di buon grado l’invito a partecipare al workshop in veste di relatore per esporre le idee del Movimento e per spiegare l’evoluzione della Rete e della politica. La sua presenza a Cernobbio ha calamitato la curiosità di tutti (politici, imprenditori e giornalisti) e ha dato vita a un piccolo “giallo” su un suo presunto niet alla presenza dei fotografi in sala.

“Internet non è solo un altro media, è un processo di trasformazione”, avrebbe esordito l’esperto informatico che ha legato la sua attività a quella del M5S. “Siamo a un ‘tipping point’: un punto critico, di non ritorno. Negli Stati Uniti il tempo medio passato su internet ha superato quello trascorso davanti alla tv – avrebbe evidenziato Casaleggio – Giornali e tv sono sì lo strumento del potere, ma per fortuna declinano davanti al web”.

Il suo intervento (a porte chiuse) è stato raccontato dai tweet di alcuni partecipanti al Forum che hanno postato in tempo reale i passaggi più significativi della sua analisi. Come questo: “Mostratemi un politico moderno che non capisce Internet – avrebbe tagliato corto il co-fondatore del M5S – e vi mostrerò un perdente“. La “prima volta” di Casaleggio a Cernobbio non poteva lasciare indifferenti. Tra i meno entusiasti il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta“Il suo è stato uno dei tanti discorsi che si sono sentiti oggi a Cernobbio – ha detto – non tra i migliori, per la verità. Ha detto cose che già sapevo”.

Più clemente il commento dell’ex premier Mario Monti“Interessante – ha dichiarato – Era la prima volta che lo ascoltavo. Non sono fenomeni nuovi, ma li ha illustrati molto bene”. A fornire una sintesi del suo speech è stato, però, lo stesso Gianroberto Casaleggio, che sul blog di Beppe Grillo ha annotato: “Al Forum di Ambrosetti ho detto che i giornali e le televisioni sono gli strumenti del potere in Italia. Lo ribadisco. A una domanda sul mio ottimismo, ritenuto eccessivo, sulla democrazia diretta, ho risposto che la diffusione dell’informazione grazie a Internet – ha spiegato Casaleggio – renderà possibile la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e la diffusione di strumenti di democrazia diretta”.

“Ho aggiunto che, però, in Italia – ha puntualizzato l’esperto del Web – la democrazia è ancora una parola vuota. I referendum abrogativi, come quello sul finanziamento pubblico dei partiti, sono ignorati, la legge popolare ‘Parlamento Pulito’ firmata da 350.000 cittadini non è stata neppure discussa in Parlamento, e lo stesso Parlamento, che dovrebbe essere la massima espressione della volontà popolare – ha sottolineato l’ideologo del M5S – è esautorato dal governo con i decreti legge e formato da nominati dai partiti”.

La partecipazione di Gianroberto Casaleggio al Forum Ambrosetti è stata accompagnata anche da un piccolo “giallo”. Cronisti e fotografi presenti all’evento hanno, infatti, raccontato che il co-fondatore del M5S si è fermamente opposto alla presenza dei fotografi in sala, ai quali è stato poi concesso un fulmineo “giro di tavolo” (ovvero la possibilità di fotografare i relatori sistemati dietro il tavolo) solo grazie all’intervento degli organizzatori. Una versione che non coincide affatto con quella fornita da Casaleggio: “La fantasia al potere sembra essere la parola d’ordine di alcuni giornalisti – ha affondato dal blog di Grillo – Io non ho vietato l’ingresso di fotografi o giornalisti in sala, non ne avevo comunque la facoltà, e non mi sono adirato per i tweet sul mio intervento, che peraltro non ho neppure letto, come riportato da alcuni favolisti”.