Grillo: Fieri di essere moralisti del cazzo

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La seduta parlamentare di martedì scorso (quella in cui la Camera ha concesso il primo sì alla possibilità di riformare la Costituzione) è stata, come già riferito, particolarmente agitata. L’intervento del “pentastellato” Alessandro Di Battista – che ha chiesto di buttare fuori dal Parlamento i troppi ladri presenti, a suo giudizio, in Aula – ha scatenato un vero e proprio putiferio. A scaldarsi particolarmente sono stati alcuni deputati del Pdl che ai “colleghi” del M5S hanno urlato (tra le altre cose): “Siete dei moralisti del cazzo“.

Un’etichettatura su cui Beppe Grillo ha scelto ieri di soffermarsi: “Siamo fieri di essere moralisti del cazzo e, soprattutto, di starvi sul cazzo”, ha mandato a dire dal suo blog ai parlamentari irritati dal discorso di Di Battista. Il vostro tempo è finito, è questione di mesi e voi lo sapete, per questo reagite come un qualunque ladruncolo sorpreso con le mani nel sacco – ha rincarato l’ideatore del M5S – Ieri sembravate tonni dentro una tonnara”.

Non basta: “Senza questi moralisti del cazzo – ha continuato Beppe Grillo – il pdmenoelle avrebbe ancora una volta salvato il suo vero leader, Berlusconi, e non è detto che non ci riesca, di sicuro ci sta provando in tutti i modi con azzeccagarbugli e legulei in servizio permanente. E’ vero, siamo moralisti del cazzo – ha ribadito il genovese – e vogliamo moralizzare la vita pubblica, il Parlamento, ogni Comune, ogni istituzione. Vogliamo che l’onestà torni di moda, che i semafori rossi vengano rispettati, che i ladri finiscano in galera, che Camera e Senato diventino dei luoghi rispettabili e non – ha scritto Grillo – dei postriboli della democrazia”.

Fino al messaggio finale, sospeso tra auspicio e invettiva: Al voto subito – ha concluso sul suo blog il fondatore del M5s – Fuori i delinquenti dal Parlamento”.