E Grillo disse: Non voglio più essere moderato

Beppe Grillo

 

E’ un vero e proprio invito alla “maleducazione civile” quello inoltrato ieri da Beppe Grillo ai lettori del suo blog. L’ideatore del M5S è tornato a scattare un’inclemente istantanea della situazione nazionale, intrattenendosi sui troppi “guasti” non più tollerabili.

“Non me la sento più di essere moderato, di rimanere entro ‘certi limiti’. I limiti sono stati superati”, ha esordito nel suo intervento l’ex comico. “Il Parlamento è formato da una schiera di servi – ha subito affondato il genovese – La Corte Costituzionale è un gerontocomio che prende decisioni, come sulla legge elettorale, dopo anni di pacate riflessioni. Il presidente della Repubblica rieletto per la seconda volta è di fatto anticostituzionale”.

Di più: “Un truffatore fiscale condannato in via definitiva – ha aggiunto Grillo riferendosi a Silvio Berlusconi – invece di essere cacciato dal Senato, è trattato come uno statista. Non voglio essere moderato mentre l’Italia è stuprata. Essere moderato – ha scritto il blogger – equivale oggi a girarsi dall’altra parte”.

Cosa fare allora? “La violenza non paga, è vero – ha riconosciuto il “megafono” del M5S – ma è il Sistema a usare violenza contro i cittadini. Lo fa ormai alla luce del sole. Mentire, rubare, corrompere sono diventati atti politici. Appartengono alla sfera della negoziazione, dei patti sottobanco, dello status quo, della realpolitik”.

“Essere moderati, parlare forbito, non alzare i toni, non dire nulla di sconveniente mentre ti svaligiano la casa, ti tolgono la sovranità nazionale, ti rubano il futuro: questo vogliono – ha denunciato Beppe Grillo – Moderazione, silenzio, educazione. Prendete esempio dalla compostezza di un Napolitano, dalla serietà di Capitan Findus Letta, dalla controllata sicumera di D’Alema, dai leader dei moderati Monti e Casini“. “Moderati si muore – ha tagliato corto il blogger – Noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo civilmente maleducati. E, con la massima cortesia – ha promesso – li manderemo a fanculo”.