Berlusconi torna a Roma: Governo mantenga gli impegni presi

SILVIO BERLUSCONI INAUGURA LA NUOVA SEDE DI FORZA ITALIA

 

Uscito dal “fortino dorato” di Arcore dove si era rintanato per buona parte dell’estate, Silvio Berlusconi è ieri tornato a Roma per inaugurare la sede della rinata Forza Italia. Ad accoglierlo tutti i big del partito, che lo hanno fiancheggiato nel tour esplorativo della sede, tra i sorrisi e gli applausi di tutti i presenti.

Dopo le settimane trascorse a “metabolizzare” le dure sentenze emesse contro di lui, il Cavaliere tornerà dunque a sedersi al tavolo dei negoziati politici, partendo dal tema più spinoso: il sostegno al governo Letta. “Abbiamo accettato di partecipare a questo governo in base a un patto che prevedeva la cancellazione dell’Imu, il mancato aumento dell’Iva e una riforma di Equitalia – ha ricordato Berlusconi – Quindi noi staremo in questo governo con la ferma intenzione che questi impegni siano mantenuti fino in fondo”.

“In questo momento la stabilità è un bene, la crisi significherebbe destabilizzazione – ha spiegato il leader del centrodestra – E noi guarderemo non all’interesse nostro, ma a quello del Paese. Nei prossimi giorni ci sarà una riunione dei gruppi parlamentari del partito per decidere la linea da tenere anche sui provvedimenti del governo. E come abbiamo sempre fatto – ha precisato il Cavaliere – decideremo a maggioranza”.

E sulle strategie da mettere in atto per potenziare i consensi, Berlusconi ha dimostrato di tenere in grande considerazione la “lezione” di Beppe Grillo“Dobbiamo essere protagonisti della piazza di Internet – ha detto – Serve un’organizzazione continuativa e una massiccia presenza sui social network. Questa è l’era di Internet e forse non abbiamo capito quanta innovazione ha portato, perciò – ha insistito l’ex premier – dobbiamo aprirci a questo strumento e comunicare a tutti gli italiani i nostri ideali, le idee che riteniamo fondamentali”. 

Senza abbandonare, però, le strade già battute. “Dobbiamo far rinascere i club sul territorio con militanti pronti a difendere il nostro voto nelle sezioni elettorali – ha aggiunto Silvio Berlusconi – Queste elezioni ultime le avevamo vinte noi, ma non siamo riusciti a predisporre un esercito di difensori del voto e siamo stati soccombenti rispetto alla professionalità degli scrutini dell’altra parte”.

Inevitabile, infine, un accenno alle sue “grane” personali: “Non sapete quante lettere ricevo da parte di persone che hanno subìto un trattamento ingiusto – ha detto il presidente del Pdl – Chi oggi dice che la legge è uguale per tutti e che le sentenze non si possono commentare si ripara dietro un’ipocrisia inaccettabile. Le sentenze vanno rispettate – ha tagliato corto il Cavaliere – quando sono emesse da giudici imparziali altrimenti è giusto che vengano criticate”. Una replica più che esplicita a quanto detto da Enrico Letta nel corso della conferenza stampa convocata a pochi metri di distanza da lui.