Crisi governo, Letta: Non ci ho scritto Jo Condor

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:38

Letta e Jo Condor

 

Se l’ultimo video-messaggio diffuso da Silvio Berlusconi ha catapultato molti osservatori ai suoi esordi politici del 1994, ad azzardare un passo ancora più marcato verso il passato è stato ieri il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha addirittura rispolverato la memoria di una nota pubblicità del Carosello.

Le continue tensioni all’interno della maggioranza, che tengono sotto scacco il governo, hanno spinto i giornalisti convocati ieri a Palazzo Chigi a chiedere un commento al premier. “Vedo che c’è da un po’ di tempo a questa parte la volontà di usare il governo come una specie di punching ball mentre tutti se ne danno di santa ragione – ha evidenziato Letta – Noi continuiamo a lavorare, dopodiché l’unica immagine che mi è venuta in mente è quella di quando ero bambino, di una pubblicità del Carosello molto efficace in cui c’era quello che diceva: Non ci ho scritto Jo Condor in testa. Ecco, lo voglio dire a tutti – ha messo in chiaro il presidente del Consiglio – io non ci ho scritto Jo Condor in testa, l’ho imparato da bambino, e al momento opportuno lo dimostrerò, nel senso che – ha precisato – giocheremo all’attacco“.

E invitato da un giornalista straniero – sorpreso dai toni utilizzati da Silvio Berlusconi, nel suo ormai famigerato video-messaggio, nei confronti dei magistrati“In Italia siamo in uno stato di diritto – ha affermato Letta – in Italia non ci sono persecuzioni e rispettiamo l’autonomia della giustizia e del lavoro dei magistrati”. Parole che, pur nella loro economia, hanno fatto chiaramente intendere che il capo del governo non è disponibile a dare supporto alle “lamentazioni” del presidente del Pdl, la cui condanna – è stato il sotto-testo del presidente del Consiglio – deve essere accettata da tutti. 

 

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