Grillo pretende rispetto e affonda sulla Boldrini

Grillo e Boldrini

 

La polemica scoppiata qualche giorno fa nell’Aula di Montecitorio tra i “cittadini” 5 Stelle e Laura Boldrini ha spinto Beppe Grillo a intervenire a gamba tesa. “Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento. Queste persone meritano rispetto“, ha scritto sul suo blog l’ideatore del M5S.

“Non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti – ha affondato Beppe Grillo – Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola“.

La poco galante definizione che l’ex comico ha fornito dell’attuale presidente della Camera ha avuto il sorprendente merito di ricompattare la “sgangherata” maggioranza che si è stretta in “solidal catena” intorno alla numero uno della Camera. “Grazie alle parlamentari dei diversi partiti per la solidarietà contro un’offesa a tutte le donne“, ha “cinguettato”, infatti, carica di riconoscenza, la diretta interessata su Twitter.

Ma non è tutto: dopo aver lanciato l’ennesima “scomunica” sui “tafani della Repubblica”  e  sulla “Rai politicamente modificata”, Beppe Grillo ha rincarato la dose in un’intervista concessa ieri al quotidiano tedesco Die Zeit. Nella quale è tornato ai giorni del mandato esplorativo affidato da Giorgio Napolitano all’allora segretario del Pd, Pier Luigi Bersani“Se si vuole parlare con un movimento si va dal suo leader – ha osservato il “megafono” del M5S – Pier Luigi Bersani non lo ha mai fatto. E’ stata una mancanza di rispetto perché noi, quanto a voti, siamo il maggior movimento italiano. Invece Bersani – ha puntualizzato il blogger – ha tentato di far passare dalla sua parte undici nostri senatori”.

Ma sulla possibilità che in futuro il movimento possa governare in solitaria il Paese, l’ex comico non sembra avere alcun dubbio. “Noi presenteremo agli italiani, già prima delle elezioni – ha annunciato – 10-12 candidati con un curriculum adeguato e il nostro programma, candidati che devono far parte del nostro governo. Non li nominiamo lì per lì come gli altri, che fanno ministri veline, massoni, e membri delle sette segrete”. 

Quanto alla sua visione dell‘Europa, l’animatore del M5S  non ha nascosto di nutrire forti perplessità sull’attuale assetto “germano-centrico”: “Il problema non è più l’euro – ha spiegato Grillo – il problema è il debito. Noi paghiamo ogni anno 100 miliardi di euro per il nostro debito, e questo svuota qualunque progetto economico si persegua. Proporrò di rinegoziare il debito italiano. Gli eurobond – ha concluso il genovese – mi sembrano un’idea che si concilia con l’Europa che immagino, cioè con l’idea della solidarietà”.