Serie A, Catania-Parma 0-0: primo punto per i rossazzuri

Bisogna partire dagli aspetti positive, nell’analisi del match giocato dal Catania contro il Parma. Innanzitutto, i rossazzurri sono riusciti a conquistare il primo punto in questo campionato: dopo quattro giornate (che hanno visto il Catania perdere due volte in trasferta ed una volta in casa contro la sin qui ottima Inter di Mazzarri), si tratta di un traguardo importante (anche solo a livello psicologico); certo, bisogna considerare come il Parma non abbia mai vinto in terra etnea dal ritorno in Serie A dei rossazzurri nel 2006 (quattro successi per i padroni di casa e due pari) e che quindi il pareggio rappresenta il minimo sindacale contro i ducali, ma comunque un punto dopo tre sconfitte potrebbe rappresentare il punto di svolta nella stagione dei rossazzurri.

Rossazzurri subbissati di fischi, ad onor del vero, al termine dei 90′ di gioco: il pubblico ha voluto sonoramente rimproverare i propri beniamini per una prestazione sicuramente non trascendentale, con due sole vere occasioni nell’arco di tutto il match. Nel primo tempo, quasi in avvio, è stato Bergessio (poi costretto ad uscire per problemi fisici) a sfiorare il gol, mandando una palla a lato di poco, mentre nella ripresa è stato Plasil con un tiro dal limite dell’area dopo un controllo fortunoso a mettere i brividi a Mirante. Il Parma, dal canto suo, si è limitato a controllare, affidandosi a sporadici contropiedi (con Acquah e Biabiany in grande spolvero): in ogni caso, bisogna evidenziare come anche Andujar (così come Mirante) non sia stato praticamente mai impegnato nell’arco di tutto il match.

Bisogna però analizzare le attenuanti che hanno portato le due compagini a dar vita ad un match tutt’altro che entusiasmante (specialmente il primo tempo è stato davvero soporifero): il campo molto pesante (dopo la pioggia battente della notte e dell’ora di pranzo) e la paura – da parte di entrambe le squadre – di subire l’ennesima sconfitta (anche il Parma, sin qui, non è andato benissimo, conquistando un solo punto nelle tre gare precedenti).

Venenndo nell’analisi delle singole prestazioni, da segnalare le ottime gare dei rispettivi difensori centrali (Spolli e Lucarelli) e – in assoluto – dei pacchetti di centrocampo (con Plasil in evidenza tra i rossazzurri e Acquah tra i ducali); da rivedere Maxi Lopez (pressoché impalpabile) e Monzon (ancora una volta imbarazzante in fase difensiva: dopo Cuadrado e Jonathan, anche Biabiany si è trasformato in un Cristiano Ronaldo, al cospetto del terzino ex Lione).

IL TABELLINO

Catania: Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli; Alvarez, Plasil, Almiron (19′ st K. Boateng), Guarente, Monzon; Barrientos (42′ st Keko); Bergessio (33′ pt Maxi Lopez). All. Maran

Parma: Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany (33′ st Rosi), Acquah, Marchionni, Parolo (19′ st Obi), Gobbi; Cassano (1′ st Palladino); Amauri. All. Donadoni

Arbitro: Mazzoleni (Bergamo)

Note: ammoniti Cassani, Felipe, Marchionni (P)