Serie A, Torino-Verona 2-2: super Cerci illude, Gomez-Jorginho trovano il pari

Torino_VeronaSerie A, Torino-Verona 2-2 – Il turno infrasettimanale regala al pubblico dell’Olimpico il secondo 2-2 consecutivo. A tre giorni dal bel successo sul campo del Bologna, il Torino conferma solo in parte la buona impressione mostrata in questo avvio di stagione e si fa bloccare in casa dal Verona, permettendo a Mandorlini di tornare dalla doppia trasferta torinese con un punticino tanto prezioso quanto meritato. A dispetto del turn-over pesante imposto da Ventura, i padroni di casa se la giocano con il piglio giusto, trascinati dal solito grande Cerci. La doppietta dell’attaccante azzurro, però, non basta a festeggiare: gli scaligeri rimontano due volte con Gomez e Jorginho e riescono finalmente a fare risultato anche lontano dal Bentegodi.

Ospiti intraprendenti – Le scelte dei due tecnici condizionano l’avvio del match. Rivoluzionato rispetto a domenica, il Toro fa una fatica tremenda a trovare le misure. Il Verona, per l’occasione tornato all’abituale 4-3-3, ne approfitta per spingere forte, spaventando subito Padelli: il pericolo numero uno è Toni, che nel primo quarto d’ora costringe il portiere granata ad un paio di uscite avventurose. Per un aventina di minuti abbondanti, i padroni di casa mostrano al pubblico dell’Olimpico la pallida controfigura di se stessi. I problemi nascono soprattutto in mezzo al campo, dove Bellomo non riesce ad accendere la luce, limitandosi ad una serie di tocchi elementari: proprio l’ex Bari è però il primo a sparare verso la porta di Rafael, che nella circostanza blocca la sfera con qualche apprensione di troppo.

Botta e risposta – Invece di sfruttare le incertezze granata, il Verona lentamente rallenta. Il Toro non se lo fa dire due volte a alza il baricentro, avvicinandosi pericolosamente verso la porta ospite: quando Meggiorini ci prova in diagonale, Moras svirgola maldestramente e per poco non la combina grossa. La spinta dei ragazzi di Ventura è tutto fuorché veemente, ma basta e avanza per sbloccare il risultato: al 36′ Gonzalez tocca ingenuamente con la mano in piena area, Cerci si presenta sul dischetto e spiazza Rafael. Punita oltre i propri demeriti, la squadra gialloblù vorrebbe reagire subito, ma non ha la velocità necessaria a far male alla difesa granata. Al centro del suo attacco, però, Mandorlini ha ritrovato Toni, che ad 1′ dall’intervallo propizia il pari con una bella sponda volante: Gomez ringrazia, infila da due passi e manda le squadre al riposo sull’1-1.

Palo di Meggiorini – A differenza di quanto accaduto nella prima parte, il Toro ha un buon impatto con la ripresa. Cerci, sempre lui, sfonda subito a destra, guadagnandosi un corner che poi va a battere con la consueta precisione: Meggiorini avrebbe la palla buona, ma non riesce a giare alle spalle di Rafael. Poco male, perché l’appuntamento con il nuovo vantaggio è solo rimandato. Dopo una pericolosa ripartenza gialloblù non concretizzata da Gomez (bravo Padelli a farsi trovare pronto), i granata tornano avanti: il merito, neanche a dirlo, è del solito Cerci, che sfrutta una difettosa respinta di Rafael e di rapina infila nella porta sguarnita. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa insistono e vanno immediatamente ad un passo dal tris con Meggiorini, il cui bel sinistro dal limite va a schiantarsi contro il palo.

Secondo rigore
– Per provare a dare la scossa ai suoi, al quarto d’ora Mandorlini regala a Cirigliano la gioia dell’esordio in maglia gialloblù. La mossa funziona così bene che nel giro di 7′ il Verona pareggia. Dopo aver impegnato Padelli con una bella zuccata, Toni si fa stendere in area da Rodriguez: Jorginho realizza il penalty e rimette la partita sui binari dell’equilibrio. Subìto il gol, il Toro sbanda pericolosamente: Ventura capisce l’antifona e torna all’antico, inserendo El Kaddouri prima e Immobile poi. Di voglia di spingere, però, il Toro non ha alcuna voglia: lo stesso tecnico granata lo conferma ad una manciata di minuti dal termine, quando ridà fiato a Cerci e lo sostituisce con Brighi. Mentre Mandorlini cambia gli ultimi due uomini (dentro Sala e Donadel) Immobile regala l’ultimo brivido del match, provandoci con un bel diagonale radente: Rafael abbassa la saracinesca e la gara si chiude senza vincitori né vinti.

Torino-Verona 2-2 (36′ pt Cerci [T], 44′ pt Gomez [V], 8′ st Cerci [T], 22′ st Jorginho [V] rig.)
Torino (3-5-2)
: Padelli; Bovo, Rodriguez, Moretti; Darmian, Basha, Bellomo, Farnerud (19′ st El Kaddouri), D’Ambrosio; Cerci (38′ Brighi), Meggiorini (28′ st Immobile). A disposizione: Berni, Gomis, Glik, Maksimovic, Pasquale, Masiello, Vives. All. Ventura.
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Gonzalez, Albertazzi (15′ st Cirigliano); Romulo, Jorginho (38′ st Donadel), Hallfredsson; Gomez (34′ Sala), Toni, Jankovic. A disposizione: Mihaylov, Marques, Bianchetti, Agostini, Laner, Donati, Longo, Iturbe, Cacia. All. Mandorlini.
Arbitro: Rizzoli di Bologna.
Note: Ammonito Cerci (T), recuperi 0′ e 3′.