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Ipotesi dimissioni Pdl: le reazioni dei partiti

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Guglielmo Epifani

 

La “bomba” sganciata ieri dai gruppi parlamentari del Pdl non poteva non aprire l’ennesimo fronte di scontro con gli “alleati” di governo. E non solo con loro.

Le decisioni e i toni incredibili usati oggi dal Pdl sono l’ennesima prova di irresponsabilità nei confronti del Paese”, ha sentenziato Guglielmo Epifani, alla notizia delle dimissioni di massa paventate dai senatori e dai deputati della rinata Forza Italia. “Ogni giorno vengono messi in discussione delicati assetti del sistema industriale e dei servizi e il Pdl – ha rincarato il segretario del Pd – pensa a sfasciare tutto, a rendere instabile l’azione del governo volta a risolvere i problemi degli italiani. Difficile credere che si possa arrivare a tanto. I cittadini possono verificare, ancora una volta – ha concluso l’ex sindacalista – chi tra mille difficoltà si adopera per fare e chi, invece, vuole buttare tutto all’aria“.

A dargli man forte il collega di partito, nonché ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini: “Mentre il presidente del Consiglio parla alle Nazioni Unite e lavora per rafforzare la credibilità internazionale del nostro Paese – ha ricordato in una nota – mentre affrontiamo emergenze di ogni tipo e sono in arrivo scadenze che impongono scelte finanziarie coraggiose e difficili, ci troviamo di fronte a parole e gesti di una gravità assoluta. Se qualcuno pensa che siano forme di pressione – ha messo in chiaro Franceschini – sappia che sono pressioni a vuoto. Abbiamo detto e ripetuto più volte che non si baratta la durata di un governo con la violazione dei principi dello stato di diritto. E non cambieremo idea”.

Meno “seriose” le reazioni dei “cittadini” del Movimento 5 Stelle: “Fa sorridere la proposta di dimissioni in massa dei parlamentari Pdl in caso di decadenza del condannato a 4 anni Berlusconi, come prescrive la legge – ha scritto il capogruppo al Senato, Nicola Morra – Nessun problema. Li prendiamo in parola. In caso di dimissioni in massa dei parlamentari Pdl, voteremo a favore della loro decadenza, come tra l’altro abbiamo sempre fatto in questa legislatura. In questo modo entreranno in carica alla Camera e al Senato i primi dei non eletti nelle liste Pdl – ha annotato il “grillino” – Finalmente un po’ di ricambio“. 

I parlamentari Pdl hanno deciso che se decadrà Berlusconi rassegneranno le dimissioni. Spero che manterranno la promessa, per la prima volta in 20 anni”, ha commentato su facebook anche il vicepresidente della Camera targato 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Più sibillina, invece, la posizione dell’ex leader della Lega, Umberto BossiSpero che Berlusconi riprenda in mano i suoi”, avrebbe risposto ai giornalisti che lo hanno interpellato a caldo sulla questione. Salvo poi aggiungere: “Berlusconi è il capo della coalizione di centrodestra, se dovesse essere cacciato via da questa sinistra che non ha limiti di stupidità, si vedrà…”. Parole che hanno dato credito ai rumors circolati ieri nelle stanze dei palazzi, secondo i quali, in caso di eclatanti dimissioni di massa dei parlamentari del Pdl, gli ex “alleati di ferro” del Carroccio sarebbero pronti ad accodarsi.