Napolitano bacchetta i partiti: Perso ogni rispetto per le istituzioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:11

Napolitano

 

L’ultimo monito consegnato dal capo dello Stato è stato scandito ieri all’Università Bocconi di Milano. Il dibattito politico incagliato sul “caso Berlusconi” e le minacciate dimissioni dei parlamentari del Pdl hanno spinto Giorgio Napolitano a lanciare, infatti, l’ennesima “scomunica” ai partiti.

L’occasione gliel’ha fornita la cerimonia commemorativa dedicata all’economista Luigi Spaventa, che ha indotto il presidente della Repubblica a volgere nostalgicamente lo sguardo indietro. Dopo aver tracciato un affettuoso ritratto dell’ex indipendente di sinistra (grondante stima politica e umana per lui), il capo dello Stato si è lasciato andare a un’amara considerazione: “Che cosa è rimasto di quel modo di vivere la politica e di convivere nelle istituzioni? – si è chiesto – Le distanze e gli scontri sul piano delle idee e del rapporto tra maggioranza e opposizione non producevano, come oggi – ha sottolineato l’inquilino del Colle – smarrimento di ogni nozione di confronto civile e di ogni costume di rispetto istituzionale e personale”.

Un rimprovero inequivocabile ai partiti impegnati in un serrato braccio di ferro, ai danni (è la convinzione di Napolitano) del Paese. Un riferimento esplicito agli scontri e ai veleni che non lasciano spazio a ingenuità o illusioni. “Lo scioglimento precoce delle Camere è una prassi molto italiana”, ha ricordato nel suo discorso il presidente della Repubblica, che ha fatto intendere di considerare la fine delle “larghe intese” Pd-Pdl difficilmente evitabile.

 

 

 

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