Schifani al contrattacco: Se aumenta l’Iva, è colpa di Letta

Renato Schifani

 

All’indomani del Cdm che ha aperto il sipario su quello che potrebbe essere l’ultimo atto del governo Letta, il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, lancia l’ultima “bomba” politica.

In collegamento telefonico con Sky Tg24, il pidiellino ha, infatti, puntato l’indice contro la decisione di Enrico Letta di mettere in stand by l’attività governativa. “Il presidente del Consiglio – ha esordito Schifani – si è assunto la gravissima responsabilità di non deliberare su provvedimenti economici che andavano nel solco di evitare l’aumento dell’Iva“. “Ritengo che sia stato un gesto forte – ha aggiunto – se Letta subordina queste scelte a un voto di fiducia, può farlo immediatamente, prima di martedì. Lo faccia subito – ha insistito il capogruppo del Pdl al Senato – altrimenti le responsabilità dell’aumento dell’Iva non saranno di certo del Pdl”.

Insieme alla cancellazione dell’Imu, il mancato aumento dell’Iva è stato sempre indicato come uno dei punti irrinunciabili posti dal Pdl nella faticosa coabitazione governativa con i democratici. Una promessa elettorale sbandierata con troppa enfasi per poter essere disattesa. Per questo l’ex presidente del Senato ha insistito nell’incalzare ulteriormente il premier: “Letta venga lunedì alla Camera e al Senato – ha suggerito Schifani – verifichi la fiducia sulle sue dichiarazioni e immediatamente dopo, se dovesse ottenere la fiducia, adotti il provvedimento che blocca l’aumento dell’Iva. Il provvedimento era pronto, non è stato adottato per motivazioni politiche – ha precisato il senatore del Pdl – Quando succede questo, la politica ha i suoi doveri: immediatezza e trasparenza nell’interesse degli italiani”.