Berlusconi ai suoi: Siamo uniti. Ma le “colombe” restano in sofferenza

Berlusconi e Alfano

 

Convocati ieri nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio, i parlamentari del Pdl-Forza Italia hanno ascoltato le parole del loro leader, che ha tentato di consegnare messaggi rassicuranti sulla tenuta del partito.

Gli accadimenti degli ultimi giorni – le prese di posizione dei ministri dimissionari, “in guerra” con i presunti “estremisti” interni – hanno impensierito molti pidiellini, che vogliono capire se le “frecciate” lanciate da Alfano&co. finiranno per causare l’irrimediabile strappo. Scenari impensabili per Silvio Berlusconi che, stando alle informazioni filtrate dal “blindatissimo” incontro di ieri pomeriggio, avrebbe detto ai suoi che all’interno del partito c’è ‘unità d’intenti e che i malumori esternati dai ministri freschi dimissionari si sarebbero già sopiti.

“I panni sporchi si lavano in famiglia, ma i ministri lo hanno fatto in buona fede. Adesso è tutto chiarito“, avrebbe assicurato il Cavaliere, che si sarebbe speso in un fluviale monologo, senza concedere spazio a nessun altro. Non lo avrebbe “intenerito” neanche la mano alzata di Fabrizio Cicchitto, che avrebbe chiesto di intervenire per ottenere maggiori indicazioni sull’eventuale rinnovo della fiducia a Enrico Letta. Niente da fare: il presidente Berlusconi non avrebbe concesso nulla, mantenendosi – di fatto – le mani libere sulla spinosa faccenda.

Quanto alle dimissioni in blocco annunciate dalla quasi totalità dei senatori e dei deputati eletti nelle liste del Pdl, l’ex premier le avrebbe respinte, limitandosi ad accogliere solo quelle degli ex 5 ministri. Ai quali avrebbe mandato a dire: “Forza Italia non è un movimento di estremisti“, ovvero l’idea di farvi dimettere l’ho maturata io e non i cosiddetti “falchi”.

Ma c’è dell’altro: nel corso della riunione di ieri, il Cavaliere avrebbe indicato la road map per i prossimi giorni, auspicando l’approvazione-lampo in Parlamento della legge di stabilità e dei decreti su Imu e Iva (il cui aumento, è importante ricordarlo, è scattato proprio oggi) entro la prossima settimana. E poi? Si dovrebbe procedere spediti verso le elezioni che, nei disegni di Berlusconi, si potrebbero svolgere già nel mese di novembre. Con lo stesso sistema elettorale, si presume.

La fotografia scattata dal Cav non sembra, però, corrispondere completamente al vero, almeno a giudicare dalle facce tirate degli ex 5 ministri che, prima della riunione con i gruppi parlamentari, avrebbero ottenuto un incontro riservato col “capo”. Nel corso del quale gli avrebbero chiesto di abbandonare la linea “oltranzista” palesata negli ultimi giorni che, a loro giudizio, risulterebbe sgradita a buona parte dell’elettorato. “Aspettiamo di sentire ciò che Enrico Letta dirà domani alle Camere – avrebbero proposto all’ex premier – e poi decidiamo sul da farsi”.

Un invito alla prudenza che non sembra ingolosire Silvio Berlusconi. Nel corso del faccia a faccia che si sarebbe prolungato ieri sera a Palazzo Grazioli con Angelino Alfano, l’ex premier avrebbe, infatti, ribadito l’intenzione di “recuperare” sul fronte dell’Imu e dell’Iva per poi tornare a votare entro tempi stretti. Resta da capire cosa decideranno di fare le “colombe” in sofferenza: torneranno al “nido” o voleranno verso nuove destinazioni?