Grillo-Letta: è scontro sulla legge elettorale

Grillo e Letta

 

Premessa: dopo essere salito al Colle per “consultarsi” col capo dello Stato sul difficile momento politico, il premier Enrico Letta ha fatto capolino, domenica sera, nelle case di molti italiani. In collegamento da Palazzo Chigi con la trasmissione televisiva Che tempo che fa, il presidente del Consiglio ha parlato un po’ di tutto soffermandosi anche sull’attuale sistema elettorale. Che tutti, a parole, vorrebbero modificare.

“Il mio gruppo politico è sempre stato favorevole al Mattarellum e io stesso guardo con favore al Mattarellum – ha dichiarato Letta – Peccato che Grillo abbia detto che lui vuole mantenere l’attuale legge elettorale, oppure avere un proporzionale, e peccato che il Pdl non voglia il Matarellum. C’è bisogno di una maggioranza per cambiare la legge elettorale; se non c’è, non si può approvare nulla. Questo lo dico – ha puntualizzato il premier in tv – perché su questo tema si fa spesso molta facile demagogia“. 

Impossibile per il “sanguigno” fondatore del M5S non replicare: “Letta dal suo maggiordomo Fabio Fazio – ha esordito sul suo blog Beppe Grillo – ha detto in televisione che è a favore del Mattarellum e che, per colpa di Grillo, non si è potuto tornare a quella legge. Sappiamo bene, invece, che la verità è l’esatto opposto. Il deputato del Pd Giachetti propose il ritorno al Mattarellum che fu bocciato a pieno titolo da Letta, dalla Finocchiaro e da tutto il Pd che votò contro. Il M5S compatto votò a favore – ha, invece, sottolineato il blogger genovese – Ci sono gli atti della Camera che lo testimoniano”. 

“Questa è una menzogna che meriterebbe non solo una denuncia per diffamazione – ha rincarato il “megafono” dei 5 Stelle – ma un intervento da parte di Roberto Fico in qualità di presidente della Vigilanza Rai soprattutto per l’accomodante comportamento di Fazio che non poteva non sapere che quella era una balla colossale”. 

E’ arrivata da facebook la contro-replica del capo del governo: “A Che Tempo che fa ho ribadito di voler cambiare la legge elettorale, di preferire un ritorno al Mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire il Porcellum”, ha scritto Enrico Letta. Ad oggi, tanto il Pdl quanto il M5S non vogliono quella legge elettorale che, com’è noto – ha ricordato il premier – restituirebbe il diritto di scelta ai cittadini. In Rete mi accusano di essere bugiardo, usando come argomentazione il fatto che la mozione Giachetti è stata votata dal M5S, con il no di Pd e Pdl. Io, a differenza di Grillo – ha continuato il presidente del Consiglio – voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo”.

A scrivere la parola fine all’estenuante “botta e risposta” potrebbe essere il più volte citato Roberto Giachetti: “I fatti purtroppo parlano chiaro – ha scritto sul suo blog il deputato del Pd – Quando più di quattro mesi fa, 100 deputati di quasi tutti i gruppi misero a disposizione del Parlamento la possibilità di passare dalle parole ai fatti, cioè di cancellare il Porcellum, Letta chiese al Pd di votare contro quella mozione, ponendo sostanzialmente una questione di fiducia. Il Pd si sottomise a quella richiesta e quella mozione – ha ricordato Giachetti – fu votata solo da Sel, dal M5S, dal deputato Pdl Martino e dal sottoscritto. Questi sono i fatti. Avrei tanto voluto che i fatti stessero in altro modo. Oggi – ha chiosato il democratico – non saremmo in queste condizioni ed in questa trappola”.