Letta respinge dimissioni ministri Pdl

Enrico Letta

 

Una sola notte separa il presidente del Consiglio dalle Aule del Parlamento che domani emetteranno il nodale verdetto certificando, una volta per tutte, se l’esperienza delle larghe intese debba considerarsi terminata oppure no. A conclusione di una giornata ricca di incontri e consultazioni – e, immaginiamo, segnata da sfiancanti negoziati con i portavoce delle varie parti politiche – Enrico Letta ha maturato in serata un’importante decisione: quella di rigettare le dimissioni rassegnate due giorni fa dai ministri targati Pdl.

Angelino Alfano, Maurizio Lupi, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin e Gaetano Quagliariello fanno, dunque, a tutti gli effetti ancora parte dell’esecutivo che, però, potrebbe decadere da domani. L’esito del voto di fiducia che il premier chiederà alle Camere è tutt’altro che scontato. A rendere poco affidabile qualsiasi pronostico sono le tensioni interne al Pdl-Forza Italia che starebbe vivendo le sue ore più drammatiche. Ore segnate da una inedita distanza tra il leader Silvio Berlusconi e il suo “delfino” Angelino Alfano, che avrebbe chiesto al Cavaliere di riconfermare la fiducia al governo Letta. “Non dovrebbero esserci gruppi e gruppetti – avrebbe detto Alfano a Berlusconi – Tutto il Pdl dovrebbe votare la fiducia al premier”. 

Impossibile prevedere se il presidente di Forza Italia sceglierà di allinearsi all’indicazione di Alfano o preferirà dare seguito a quanto paventato nelle ultime ore (ovvero la caduta del governo), ma i più disincantati tendono a prediligere questa seconda opzione. Anche perché Silvio Berlusconi starebbe trascorrendo le ultime concitate ore antecedenti l’importante appuntamento parlamentare di domani accerchiato dai soliti immancabili “falchi”.