(Reportage)London International Tattoo Convention 2013. Donne, birra, tatuaggi e musica rock.

C’è chi sogna di sposarsi, fare una famiglia, trovare un lavoretto che gli consenta di pagare le bollette ed invecchiare tranquillo in una tranquilla casa di provincia. Probabilmente anche i partecipanti alla London International Tattoo Convention 2013 sognano la stessa cosa solo, diciamo, condita da qualche elemento di colore in più come guardare donne che si spogliano al suono dei Led Zeppelin, guadagnare tanto da potersi ricoprire interamente di tatuaggi e poter avere un fegato abbastanza resistente da poter mangiare per sempre burgers and fries sorseggiando birra chiara in lattina.

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L’atmosfera che si respira sin dalla scelta della location, un fantastico centro espositivo con tanto di navi pirata all’interno di un normalissimo (e squalliduccio) sobborgo di Londra, è la stessa che potreste trovare alla sagra del fungo porcino di Zafferana Etnea (Catania) con famiglie di punkettoni e di bikers al posto dei paesani e delle signorine che passeggiano in piazza. Solo che qui, al posto della salsiccia condita e dei funghi trifolati si mangia cibo indiano interpretato all’inglese, patatine col formaggio ed una quantità indefinita (x) di birra alla spina. I bambini e le mamme tatuate passeggiano tranquillamente tra i migliaia di stand che ospitano i migliori artisti internazionali del tatuaggio, partendo dall’Italia (da buon terrone fatemi partire da qui), passando per l’America, ed arrivando fino ai confini misteriosi del tatuaggio con metodo manuale (senza macchinetta elettronica) che sembra essere elemento comune delle culture africana e tailandese.

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Ovviamente non solo tatuaggi ma anche sessioni di disegno, musica live e spettacoli semi-erotici delle pin up che intrattengono il pubblico tra uno spogliarello e contorsioni da boa constrictor all’interno di un hula hoop sospeso in aria.

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Dopo aver pranzato e bevuto la seconda pinta è ora di passare alle cose pratiche e scegliere l’artista che più vi convince per tatuarvi. Se pensate di saper sopportare il “piacevole” dolore degli aghi nelle classiche parti del corpo (braccia, spalle, gambe, busto) allora è giunto il momento di fare l’up-grade su costole, collo, testa e faccia.

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Una volta tatuati per bene non resta che chiudere la nostra passeggiata facendo un po’ di shopping tra i numerosi stand di piercing ed attrezzature per tatuaggi dove possiamo trovare lei : la zia che noi tutti vorremmo. Dopo aver trascorso la sua giornata a bere, la generosa zia inglese decide di portarci in regalo una confezione di inchiostro, quattro aghi da linea ed una nuova macchinetta per la nostra nuova bottega di tatuaggi.

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Che pensiero gentile! Grazie zia!