Decadenza Berlusconi: Di Giacomo pronto a subentrare

Di Giacomo e Berlusconi

 

La Giunta delle Elezioni e dell’Immunità del Senato si è chiusa in camera di consiglio per decidere sul “caso Berlusconi”. L’esito delle discussioni appare scontato, ma fino alla comunicazione ufficiale del presidente della Giunta, Dario Stefàno, appare sconveniente sbilanciarsi in facili previsioni.

Nella prima parte della seduta pubblica, lo stesso Stefàno ha dato lettura di una nota in cui sono stati riassunti i raggiungimenti delle “puntate precedenti”, con la menzione delle due diverse posizioni espresse dai membri della Giunta (quelle a favore della decadenza del Cavaliere e quelle a sfavore) e delle richieste – avanzate attraverso una memoria difensiva – dello stesso senatore Silvio Berlusconi.

A conclusione delle comunicazioni del presidente, ha preso la parola Salvatore Di Pardo, rappresentante legale di Ulisse Di Giacomo. Di chi si tratta? Del pidiellino che, in caso di decadenza dell’ex premier, prenderà il suo posto in Senato. Ulisse Di Giacomo è stato, infatti, il primo dei non eletti nella circoscrizione regionale del Molise dove il presidente della rinata Forza Italia si era candidato nell’ultima tornata elettorale, facendo incetta di voti.

Il legale di Di Giacomo ha sostanzialmente sbugiardato le tesi esposte dalla controparte nella memoria difensiva, insistendo sulla necessità di trattare il senatore Berlusconi come un qualsiasi altro cittadino e rigettando fermamente la possibilità di riservargli un trattamento di favore. In attesa del “giudizio” della Giunta – che, lo ricordiamo, non scriverà la parola fine sulla vicenda decadenza, che dovrà essere dibattuta e votata nell’Aula del Senato – Di Giacomo ha ostentato ottimismo“Aspetto con assoluta serenità il voto di domattina in Giunta, che credo non possa che andare in una certa direzione”, ha riferito ieri ai cronisti.