Decadenza: Berlusconi diserta la Giunta e confida nella Corte europea

IRA CAV, NEL MIRINO COLLE E GOVERNO;IPOTESI DIMISSIONI MASSA

 

Alle ore 9,30 di questa mattina, la Giunta per le Elezioni del Senato chiamata ad esprimersi sulla possibilità che Silvio Berlusconi – dopo la condanna in via definitiva per frode fiscale – resti candidabile, tornerà a riunirsi. Un appuntamento particolarmente atteso, nel corso del quale il presidente della Giunta (nonché nuovo relatore) Dario Stefàno illustrerà un documento introduttivo su cui le varie parti dovranno esprimersi. Dopo lo svolgimento della camera di consiglio, la Giunta potrebbe già emettere in mattinata la sua “sentenza” passando la palla al presidente del Senato, che dovrà calendarizzare il voto sulla decadenza del Cavaliere in Aula.

Il diretto interessato, Silvio Berlusconi, avrebbe potuto partecipare alla seduta odierna, ma ha preferito non farlo. “Non andrò perché abbiamo già mandato una memoria difensiva – ha ricordato ieri – che dice che non possiamo considerare questi giudici imparziali e obiettivi perché hanno espresso il loro pensiero in maniera pubblica e questo, in un organo con funzione giurisdizionale – ha precisato il presidente di Forza Italia – non si può fare”.

“Sono assolutamente sicuro che otterrò sia la revisione del processo che l’annullamento di questa sentenza da parte della Corte europea – ha poi aggiunto il Cavaliere – perché i fatti sono troppo evidenti. Questa è una sentenza politica, fondata sul nulla, sul ribaltamento della realtà, e siccome io sono assolutamente certo di questo – ha ribadito l’ex presidente del Consiglio – sono sicuro che avrò giustizia davanti alla Corte europea”.