Grillo: Letta e Alfano, coppietta del crack

Beppe Grillo

 

L’ennesimo affondo ai “vertici” delle istituzioni, da parte di Beppe Grillo, è arrivato a pochi giorni di distanza dalla riconfermata fiducia al governo. “L’Italia viene spogliata come un carciofo, foglia dopo foglia – ha scritto ieri sul suo blog il genovese – lasciando le famiglie nell’indigenza”.

“Questo governo ha come obiettivo di resistere al cambiamento e vendere il patrimonio nazionale, quello che ne è rimasto, per guadagnare tempo – ha esordito Grillo – Neppure un pazzo affiderebbe alla coppietta del crack, Capitan Findus Letta e Pesce Palla Alfano, i destini di una nazione. Napolitano lo ha fatto, lo fa, si crede invulnerabile come chi è sopravvissuto a tutto e a tutti – ha sentenziato l’ex comico – Questo governo si è auto eletto a norma di legge, ma gli italiani, il voto, la democrazia non c’entrano nulla”.

Di più: “Siamo in guerra e ormai non è più un modo di dire – ha continuato nel suo “sermone” domenicale il blogger – E’ necessario schierarsi. Riconoscere gli amici dai nemici e prepararsi ai materassi”. Necessario organizzare la battaglia contro chi, ha aggiunto l’animatore del M5S, vanta una carriera parlamentare insopportabilmente longeva: “Hanno troppi interessi, troppi scheletri, troppi collegamenti con la criminalità organizzata, con le lobby più o meno occulte per uscire di scena – ha scritto l’ex comico – Questi sono gli eredi della P2, dei servizi deviati, della trattativa Stato-mafia. Troppi processi li attenderebbero. Molti finirebbero in galera o ai servizi sociali come Berlusconi, che è solo uno dei tanti predatori dell’Italia – ha precisato Grillo – e forse neppure il peggiore”.

John Kennedy disse ‘Perdona i tuoi nemici, ma non scordare mai i loro nomi’ – ha ricordato sul finale Beppe Grillo – Faremo dei nodi ai fazzoletti. Noi non dimenticheremo“.