Interrogatorio Provenzano: Ingroia indagato per fuga di notizie?

Antonio Ingroia

 

E’ giallo sulla notizia trapelata ieri secondo la quale la Procura di Caltanissetta avrebbe aperto un’indagine a carico dell’ex pm Antonio Ingroia. Il reato che gli verrebbe contestato sarebbe quello di violazione del segreto istruttorio, in riferimento a un interrogatorio avvenuto nel maggio del 2012 col boss mafioso, Bernardo Provenzano.

L’indagine prenderebbe le mosse da un esposto presentato dal legale di Provenzano, in cui viene denunciato il comportamento dell’allora procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia. Che, secondo l’esposto, avrebbe favorito la fuga di notizie, consegnando informazioni di cui solo lui poteva disporre a una giornalista del Fatto Quotidiano che il 5 giugno 2012 pubblicò un articolo sul faccia a faccia col boss mafioso. All’interrogatorio, avvenuto il 31 maggio 2012 nel carcere di Parma, partecipò anche il pm Ignazio De Francisci, la cui posizione non è però stata fatta oggetto di alcun accertamento da parte della Procura nissena.

Fantasia totale, non ho saputo nulla – è stata la replica di Antonio Ingroia – ma non posso pensare che i magistrati di Caltanissetta possano, a loro volta, avere commesso la violazione del segreto istruttorio”. “L’unica cosa vera – ha aggiunto l’ex togato – è che mi hanno denunciato il difensore di Provenzano, ma anche altri imputati come Contrada, Dell’Utri, Berlusconi. Venni pure indagato dalla Procura di Caltanissetta, e tutte le denunce sono state archiviate. D’altro canto sono stato denunciato dal difensore di uno stragista come Provenzano, mio imputato in alcuni processi. Insomma – ha concluso il leader di Azione Civile – il solito sistema degli imputati di cercare di rovesciare la frittata per mettere sul banco degli imputati i loro accusatori”.