Senato: sì a emendamento M5S che abolisce reato clandestinità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:38

Migranti

 

La Commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera ieri all’emendamento presentato dai “cittadini” 5 Stelle, Maurizio Cioffi e Andrea Buccarella, per abolire il reato di immigrazione clandestina. Reato introdotto nel 2009 dal governo Berlusconi, con il pacchetto di sicurezza varato dall’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

In pratica: il migrante che entra o soggiorna in Italia in maniera non regolare (ovvero sprovvisto di un contratto di lavoro, secondo i dettami della legge Bossi-Fini) non potrà più essere arrestato, ma al massimo rimpatriato. Evitando, tra l’altro, di inceppare la macchina della giustizia, obbligata a celebrare processi per ogni “irregolare” colto in flagranza di reato.

“Con questo emendamento – hanno spiegato i senatori del M5S – le espulsioni dei cittadini irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza inutili spese burocratiche che gravano sulle tasche dei cittadini italiani. Chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle, senza incorrere in nessun tipo di reato. Non lasceremo più morire nessuno in maniera inumana – hanno promesso i “pentastellati” – ci sarà più sicurezza, più legalità e più umanità“.

L’emendamento – approvato da Pd, Scelta Civica e Sel – è stato “benedetto” anche dal governo. “La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata – ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, riferendosi alla misura entrata in vigore col “pacchetto Maroni” – E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile, considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene”. “Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti e questo non solo per ragioni di ordine pubblico – ha spiegato il sottosegretario – ma anche per motivi umanitari. A persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema indigenza e spesso disumane, dobbiamo garantire un’ospitalità dignitosa. Occorre, invece, continuare a punire con severità – ha concluso Ferri – chi sfrutta e favorisce questi fenomeni migratori incontrollati che possono causare tragedie come quella di Lampedusa“. 

A bocciare senza appello l’emendamento passato ieri in Commissione Giustizia è stata, invece, la Lega Nord: “L’abolizione del reato di immigrazione clandestina è una vergogna – ha tagliato corto il capogruppo al Senato, Massimo Bitonci – È un messaggio che lanciato in questo momento può destabilizzare la sicurezza e i flussi migratori verso il nostro Paese. Ci batteremo in Aula per reintrodurre il reato di immigrazione clandestina”. Di più: “Il ministro Alfano e tutto il Pdl siano coerenti con quanto hanno fatto e detto fino ad oggi e pongano rimedio a questo grave errore, anche perché – ha ricordato il leghista – l’introduzione del reato di clandestinità era stato approvato, anche con i loro voti, nella scorsa legislatura con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni”.

 

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