Service Tax: ecco la tassa del 2014

Service tax

 

Niente nuove tasse e niente tagli ai servizi sociali primari: è questo ciò che il premier Enrico Letta ha voluto precisare ieri sera, a Consiglio dei ministri non ancora concluso. Un annuncio che potrebbe spingere i più ingenui a credere che nel 2014 il contribuente italiano non sarà più vessato da l fisco.

In realtà, passando in rassegna le informazioni (non troppo dettagliate) fornite dal comunicato stampa emesso ieri sera da Palazzo Chigi, si scopre che tra qualche mese gli italiani dovranno fare i conti con la Service Tax. Di che si tratta? Della tassa che dal 2014 sostituirà le vecchie Imu e Tares comprendendo tutti i servizi forniti dalle municipalità.

Più precisamente, una parte della Service Tax servirà a coprire i costi connessi al servizio di raccolta rifiuti e verrà calcolata in base ai metri quadrati dell’abitazione o alla quantità di rifiuti prodotta. La seconda parte servirà, invece, a coprire i costi di tutti i “servizi indivisibili” offerti dai Comuni. Una dicitura un po’ fumosa, che non permette (almeno per il momento) di capire fino in fondo di cosa stiamo esattamente parlando. Anche questa seconda parte della Service tax verrà, comunque, calcolata in base ai metri quadrati o al valore catastale della casa.

A “godere” della riscossione dei tributi saranno, infine, interamente i Comuni, nelle cui casse – ci si augura – arriveranno le risorse utili a garantire il buon funzionamento dei servizi forniti alla cittadinanza.