Letta negli States: Anch’io come Obama ho i miei problemi

Enrico Letta

 

Con la legge di Stabilità appena varata, il premier Enrico Letta è salito ieri su un aereo che lo ha portato negli States. Proprio nel giorno in cui il “braccio di ferro” tra i Repubblicani e i Democratici ha ceduto finalmente il passo al compromesso che ha segnato la fine dello Shutdown.

Intervenuto al programma Newshour sulla tv pubblica Pbs, il premier italiano ha ribadito la centralità del ruolo americano nello scacchiere globale: “Tutto il mondo sta guardando ciò che accade in America – ha detto – Noi tutti abbiamo bisogno che si raggiunga un’intesa, innanzitutto per la stabilità dei mercati”. “L’America è importantissima – ha rimarcato Letta – ha aiutato l’Europa ad uscire dalla crisi e oggi la leadership america è necessaria per continuare sulla via della crescita“.

E nel corso dell’intervista, il presidente del Consiglio ha individuato un punto di contatto con Barack Obama“Anch’io ho i miei problemi a casa e so quanto può essere faticoso il dibattito tra i partiti e le persone – ha ammesso Letta – Non è facile raggiungere un accordo in politica al giorno d’oggi”. Ciò nonostante, ha continuato nel suo ragionamento il premier, ci sono motivi per essere fiduciosi, “anche perché – ha spiegato Letta all’intervistatrice – abbiamo approvato ieri una legge di Stabilità che per la prima volta, dopo anni, imprime il segno meno al debito pubblico, al deficit, alle spese pubbliche e al livello delle tasse”.

“Posso finalmente dire che dopo anni siamo fuori dall’emergenza – ha gongolato il presidente del Consiglio – Noi adesso dobbiamo applicare le riforme, ma siamo pronti perché abbiamo il budget sotto controllo e il debito scenderà il prossimo anno. Credo che questa – ha osservato Letta – sia la notizia migliore per i mercati e per i giovani italiani”.