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Serie A, Torino-Inter 3-3: Palacio illude, Bellomo trova il pari al 90′

Torino_InterTorino-Inter 3-3 – Un’espulsione immediata, due squadre alla continua ricerca del successo, sei gol di cui uno, l’ultimo, a tempo praticamente scaduto. Il posticipo dell’ottava giornata è stato uno spettacolo. Il Toro, in superiorità numerica per quasi tutto l’arco del match, ha avuto la grande possibilità di vincerlo, ma alla fine è riuscito a non perderlo solo grazie ad un pizzico di fortuna. Due volte in vantaggio grazie a Farnerud prima ed Immobile poi, la squadra di Ventura si è fatta riacciuffare da Guarin e Palacio e poi è andata clamorosamente sotto, cadendo sotto il secondo colpo dell’argentino: la punizione beffarda di Bellomo al 90′ ha rimesso in parità la gara, permettendo ai granata di strappare all’infuriato Mazzarri un punto tutto sommato meritato.

Inter subito in dieci – Ventura sorprende tutti e rilancia subito sia Gazzi che Barreto, al rientro dalla lunga squalifica per il calcioscommesse. Il Toro è senza mezza difesa, e allora prova a giocarsela a viso aperto. L’Inter, sorpresa, rischia subito grosso e in un amen vede la sua partita mettersi in salita. Dopo neanche 2′ Cerci centra il palo alla sinistra di Handanovic, poi sfida di nuovo il portiere nerazzurro in area e finisce a terra: Doveri espelle il numero uno sloveno e assegna il penalty, che però il neo entrato Carrizo (subentrato a Kovacic) respinge allo stesso talento granata. L’immediata inferiorità numerica, nel primo quarto d’ora, non sembra pesare alla squadra di Mazzarri. A D’Ambrosio, che scalda i guanti di Carrizo, rispondono Palacio e Taider, pericolosissimi davanti a Padelli.

Guarin, che magia – Barreto fatica, Cerci sembra anestetizzato: il Toro non sembra in grado di pungere con le due punte, e allora ci pensa Farnerud, che a metà frazione trova il diagonale del vantaggio. Sotto di un gol e di un uomo, Mazzarri ordina a Guarin di avanzare leggermente il suo raggio d’azione per dare una mano all’isolatissimo Palacio, ma di fatto l’Inter non trova più la strada della porta granata. Nell’inedita posizione di centrale della difesa a tre, Vives dirige le operazioni della retroguardia con relativa tranquillità. Il Toro abbassa i ritmi e gestisce la gara, imbrigliando ogni tentativo di reazione interista. La sorpresa, però, è in agguato, e si materializza nel finale di tempo: Guarin si inventa una splendida rovesciata nel cuore dell’area granata, l’Inter trova l’insperato pareggio un attimo prima di entrare negli spogliatoi.

Immobile entra e segna – L’avvio di ripresa sembra essere favorevole all’Inter e alla sua voglia di giocarsela a ritmi blandi: con l’uomo in meno ed il pareggio in tasca, i nerazzurri non hanno alcuna intenzione di forzare i ritmi. Discorso inverso per Ventura, che ha di fronte a sé un’occasione d’oro e vorrebbe sfruttarla. Il tecnico granata vara il tridente, inserendo Immobile al posto di Farnerud, e la mossa dà immediatamente i frutti sperati. Cinque minuti dopo essere entrato in campo, l’ex Genoa va a segno, ma il secondo vantaggio dura lo spazio di 120 secondi. Mentre Mazzarri si prepara a far entrare Belfodil per aumentare il peso offensivo dei suoi, Palacio approfitta di un’uscita da brividi di Padelli e trova l’immediato pareggio.

Bellomo salva il Toro – Mazzarri non si accontenta. Pur con un uomo in meno, vuol provare a vincere la gara e butta nella mischia Belfodil al posto di Taider: l’algerino si piazza sull’out di destra, davanti a Jonathan, e diventa subito determinante. Da un suo spunto sulla corsia, Palacio infila da due passi e a venti minuti dalla fine l’Inter mette la freccia. Lo svantaggio non scuote il Toro, che non riesce più a rialzare la testa per partire all’assalto. Ventura butta nella mischia Meggiorini al posto dell’evanescente Barreto, ma là davanti la squadra granata fatica ad essere incisiva. Per agguantare il pari ci vuole un episodio, quello del 90′ è decisamente fortunato: Bellomo calcia una punizione laterale, la palla beffa Carrizo e si infila sul secondo palo. Mazzarri si infuria, Ventura si salva: finisce tra gli applausi dell’Olimpico, soddisfatto per il 3-3 finale.

Torino-Inter 3-3 (21′ pt Farnerud, 46′ pt Guarin, 8′ st Immobile, 10′ st Palacio, 26′ st Palacio, 45′ st Bellomo)
Torino (3-5-2): Padelli; Darmian, Vives, Moretti; D’Ambrosio, Brighi (36′ st Bellomo), Gazzi, Farnerud (3′ st Immobile), Pasquale; Cerci, Barreto (30′ st Meggiorini). A disposizione: Berni, Gomis, Maksimovic, Scaglia, S. Masiello. All. Ventura.
Inter (3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider 16′ st Belfodil), Nagatomo; Kovacic (6′ pt Carrizo); Palacio (35′ st Wallace). A disposizione: Castellazzi, Andreolli, Samuel, Pereira, Mudingayi, Kuzmanovic, Olsen, Donkor, Icardi. All. Mazzarri.
Note: Espulso Handanovic al 5’pt. Ammoniti Taider, Gazzi, Farnerud, Cambiasso, Immobile.