Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Scelta Civica: è rottura con l’Udc

CONDIVIDI

Monti e Casini

 

La rottura si è consumata nella tarda serata di ieri ed è stata certificata da una delibera con cui Scelta Civica ha ufficializzato il divorzio dall’Udc. E non solo.

“Scelta Civica deve mantenere la sua identità plurale originale: popolare, liberale ed europeista – si legge nel documento licenziato ieri dal Direttivo – Il movimento deve continuare il lavoro di radicamento sul territorio e di promozione di un’agenda di riforme che abbia come obiettivo la modernizzazione del Paese”.

Ma c’è dell’altro: “Il Comitato direttivo – continua la delibera – invita i parlamentari, in particolare coloro che hanno responsabilità nel governo o nel partito, ad astenersi da ogni iniziativa che, anticipando ogni confronto interno, miri al perseguimento di progetti politici che postulino il superamento di SC o siano contrari alla linea politica definita negli organi dirigenti”. Una “scomunica” a chi, come il ministro Mario Mauro, è stato accusato di ordire trame più o meno segrete col Pdl, bypassando il confronto all’interno del partito.
“SC continuerà a sostenere con convinzione e lealtà il governo Letta – viene puntualizzato nel documento – proseguendo al contempo nel suo ruolo di costante stimolo all’esecutivo per la realizzazione di un ambizioso piano di riforme di cui l’Italia ha bisogno”. Ma è sul finale che viene verbalizzata la notizia più attesa: “Il Comitato direttivo prende atto che sono purtroppo venuti meno i presupposti che avevano dato vita al patto di alleanza con l’Udc – si legge nella delibera – in quanto suoi alti esponenti (leggi Pier Ferdinando Casini, ndr) hanno manifestato da tempo e su tutti i principali media, l’intenzione di costruire un progetto politico diverso da quello di SC”. “Il Comitato Direttivo auspica che questa separazione con l’Udc possa avvenire senza conflitti”, è la conclusione del documento.
Intanto però il processo di “disfacimento” del partito non sembra arrestarsi: la senatrice Maria Paola Merloni ha, infatti, rassegnato ieri le sue dimissioni da vicepresidente di SC. Nei giorni scorsi, la senatrice aveva speso parole di apprezzamento per la legge di Stabilità che aveva, invece, convinto poco il dimissionario presidente Mario Monti. Che ieri, in una lettera inviata ai suoi ex colleghi di partito, ha scritto: “Evolvete, rafforzatevi, unitevi. Ma non lasciatevi ‘superare’. Chi vuole ‘superare’ SC, svendendola dopo essersene servito, merita una vostra reazione. Civile certo, ma forte”.
Un riferimento, neanche troppo velato, al ministro Mario Mauro, che – dal canto suo – si è fortemente rammaricato per l’annunciata separazione dall‘Udc di Casini: “Ho sempre insistito per una nostra collocazione all’interno della famiglia popolare europea – ha dichiarato il responsabile della Difesa – e non mi sembra opportuno in questo senso che noi si vada in quella direzione, cacciando dai nostri gruppi parlamentari un partito che ne fa parte in modo inequivoco”.