Renzi apre la Leopolda e aspetta Epifani

Renzi alla Leopolda

 

Matteo Renzi vuole dare un nome al futuro. E’ questo lo slogan su cui il giovane democratico ha scelto di puntare al terzo anno della Leopolda, il meeting politico organizzato nella storica ex stazione di Firenze. Una tre giorni inaugurata ieri per dare slancio alla campagna elettorale dell’aspirante segretario del Pd, che ha chiamato a raccolta politici, imprenditori e rappresentanti del Terzo Settore.

La novità dell’edizione 2013 della Leopolda sono stati i 100 tavoli “apparecchiati” ieri sera per favorire la discussione e il confronto tra parlamentari e amministratori locali. Che si sono ritrovati a parlare dei temi più disparati (dall’economia al femminicidio, dal lavoro alle riforme) e ad estendere bozze di proposte utili a costruire il Pd del futuro. Un’idea fortemente sostenuta da Renzi, intenzionato a incoraggiare – come ha più volte spiegato nelle sue numerose “comparsate” in radio e tv – l’Italia che vuole fare e non quella che si perde dietro le sterili polemiche di parte.

Il format della kermesse sarà oggi più tradizionale: sul palco si alterneranno, infatti, vari esponenti dell’imprenditoria e della politica nazionale ai quali verrà concesso un tempo massimo di 5 minuti. Tra loro anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, la cui partecipazione alla Leopolda è stata letta da molti come un’indiretta “benedizione” al candidato favorito alla segreteria del partito. La storia e la formazione di Epifani non sembrerebbero, in realtà, aderire perfettamente al “credo” renziano, ma non è escluso che anche l’ex sindacalista – fiutata l’aria che aleggia dalle parti di Firenze – stia meditando di puntare su quello che tutti considerano essere il “cavallo vincente”.

Intanto il segretario del Pd ha espresso ieri nuove preoccupazioni per la tenuta del governo“Adesso vediamo cosa succede nei prossimi giorni – ha detto Epifani riferendosi alle comunicazioni consegnate da Silvio Berlusconi – È evidente che la navigazione del governo si è rifatta più difficile“.