Alfano “ritratta”: Berlusconi unico leader

Berlusconi e Alfano

 

Il silenzio in cui Angelino Alfano aveva scelto di trincerarsi dal giorno dell’ufficio di presidenza del Pdl (a cui aveva preferito non partecipare) aveva suscitato non pochi sospetti. Per molti, infatti, nei disegni futuri del vicepremier ci sarebbe stata l’intenzione di allontanarsi dall’ombra ingombrante del Cavaliere per tentare la “volata” politica (con i cosiddetti “governativi”) al fianco dei centristi di Casini e Mauro. Ma qualcosa è cambiato ieri.

Interpellato da Bruno Vespa, l’ex segretario del Pdl ha, infatti, spiazzato tutti con una dichiarazione secca in cui ha confermato la leadership dell’ex premier. “I consiglieri nazionali si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi, ovviamente a cominciare da me – ha affermato Alfano – Questo sarebbe il primo rigo di ogni documento che io dovessi sottoscrivere. Non è vero che circola un documento degli ‘innovatori’ – ha aggiunto il ministro dell’Interno – da far sottoscrivere per il prossimo Consiglio nazionale”.

Parole con cui Angelino Alfano ha voluto sbugiardare l’immagine del Bruto pronto ad accoltellare Cesare che alcuni osservatori e analisti gli hanno cucito addosso negli ultimi giorni. Ma che, secondo i più maliziosi, rappresentano solo una strategia tesa a svelenire – soltanto per il momento – il clima teso all’interno del partito. Una “calma apparente”, insomma, smerciata ai giornali per guadagnare altro tempo utile a riflettere su cosa fare davvero.

Intanto la primogenita del Cavaliere, Marina Berlusconi, è tornata ieri a smentire l’ipotesi (caldeggiata da molti giornali) di una sua “discesa in campo”: “Non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica – ha scritto in una nota – Per la politica ho grande rispetto, ma amo moltissimo il mio lavoro e le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent’anni. Questo è il mio passato e il mio presente, e questo – ha assicurato Marina Berlusconi – sarà anche il mio futuro”.

E a farsi sentire è stata anche la sorella Barbara che, in un’intervista concessa ieri, ha difeso fieramente il padre puntando l’indice contro i presunti “infedeli”: “Ci sono tanti che hanno finto di sposare le idee politiche di mio padre – ha detto – ma che in realtà agivano per interesse personale. Per le poltrone e per il potere”. “Chi sta cercando un atto di sottomissione o di umiliazione, quasi che Silvio Berlusconi dovesse espiare la colpa di esistete – ha rincarato la figlia di Veronica Lario – è fuori strada. Mio padre non si cospargerà la testa di cenere per dare a qualcuno la soddisfazione dello spettacolo che sostituisce la ghigliottina”.