Grillo in Senato: M5S trasformerà lo Stato. Napolitano? E’ un furbo

Beppe GRillo

 

Beppe Grillo è arrivato ieri al Senato suscitando lo stupore generale. Il “megafono” del M5S ha inaspettatamente incontrato i senatori “pentastellati” per parlare di dinamiche interne e ribadire il sostegno (suo e di Casaleggio) all’attività svolta dai “cittadini” all’interno delle Aule parlamentari. In una conferenza stampa improvvisata a Palazzo Madama, Grillo ha presentato una nuova applicazione che consentirà agli iscritti al movimento di partecipare dalle loro case alla vita politica del Paese, intervenendo su alcune proposte di legge che i parlamentari 5 Stelle presenteranno poi in Aula.

“Ci siamo visti con i famosi ‘dissidenti’ – ha esordito l’ex comico – e ho visto delle persone intelligenti, che dicono delle cose sensate. Constato che sui vari settori loro sanno molto più di me – ha aggiunto il blogger riferendosi ai senatori – io non posso insegnare niente a nessuno qua”. “Sono qui per spiegarvi una cosa che, secondo me, è di basilare importanza – ha, invece, detto il genovese rivolgendosi ai giornalisti – siamo un movimento che non c’entra niente con questi apparati, ci sono delle difficoltà oggettive e noi cerchiamo di superarle, anche con la tecnologia“. 

Partendo da un’applicazione, ha spiegato Grillo,che serve a far partecipare tutti gli iscritti del movimento al gruppo parlamentare”. “Se il gruppo parlamentare promuove una legge ha precisato il blogger – gli iscritti possono intervenire per migliorala, criticarla, costruirla. Arriverà anche un’altra applicazione – ha annunciato il fondatore del M5S – che permetterà agli iscritti di proporre una legge e i gruppi potranno portarla in Parlamento”. 

“Questo è il movimento: una grande trasformazione ha affermato Grillo – Noi vogliamo rifare lo Stato, rifare il Parlamento, e portare i cittadini a diventare lo Stato, a trasformarsi in istituzioni”. Interpellato poi su questioni che non riguardano esclusivamente le “innovazioni” del movimento: “Andiamo al voto subito, il prima possibile – ha tagliato corto l’ex comico – Se gli italiani votano di nuovo un governo così, allora vuol dire che noi non siamo adatti a questo Paese”. “Se perdiamo, io personalmente non ho più voglia di continuare – ha affermato Grillo – ma voglio una prova”. 

E sul presidente della Repubblica: Napolitano non rappresenta più, secondo noi, il popolo italiano – ha affondato il “megafono” del M5S – Io ci ho parlato due volte, è una persona di quasi 90 anni, molto furba e scaltra”. “E’ un presidente di parte – ha rincarato il genovese – ed è sconveniente, anche da un punto di vista umano, perché noi rappresentiamo 9 milioni di italiani. Per questo – ha confermato Grillo – chiederemo l’impeachment“.