Serie A, Parola di Tifoso: Milan-Lazio, che la sfida abbia inizio!

Milano, stadio Giuseppe Meazza in San Siro, è il 3 settembre del 1989: un giovane di belle speranze, alias Paolo Di Canio, costringe un ventenne Paolo Maldini all’autogol che costerà i 3 punti ai rossoneri. La Lazio torna a Roma vittoriosa, da quello che allora era forse il campo più ostico d’Italia. Poi, il nulla. Da 24 anni, al di fuori di due vittorie in quella Coppa Italia che tanto orgogliosamente custodisce sul petto, la Lazio non ha mai fatto bottino pieno nelle sfide del Meazza, sponda rossonera. Un tabù da sfatare? Anche, perché no. Sta di fatto che tante sono le cose che hanno accomunato il Milan e la Lazio, e che tuttora le accomunano. Dai grandi campioni che hanno militato con entrambe le maglie, da Nesta a Crespo, da Vieri a Fuser e Jaap Stam, passando per nomi di caratura “minore”, si fa per dire, come Pancaro, Favalli, Oddo e molti altri. Una situazione molto simile: problemi nel reparto difensivo, classifica indegna del nome delle due squadre, allenatori tutt’altro che certi della loro posizione, che probabilmente si giocheranno molto nel match di domani. Milan-Lazio, una classica del nostro calcio. 4-3-3 per i padroni di casa, che schierano De Sciglio, Zapata, Zaccardo e Abate a difesa del giovane Gabriel, Montolivo cabina di regia supportato da De Jong e Muntari. Davanti tridente composto da Kakà, Robinho e Balotelli. Lazio a specchio con Marchetti in porta, Cavanda, Cana, Ciani e Radu (sia santificato il suo rientro) a comporre il pacchetto difensivo, Ledesma, che ha una grossissima chance visto lo stop di Lucas Biglia (si parla di almeno 20 giorni), supportato da Hernanes e Gonzalez. Davanti Candreva, Perea e Klose. Il tedesco è fresco di ritorno in campo e al gol, è lui il pericolo numero uno. Fare commenti su questa partita sarebbe tanto superfluo quanto scontato: andiamo il orgogliosi del nome che portiamo, giochiamo contro un Milan tutt’altro che imbattibile, e se non siamo in grado di non partire sconfitti, beh, è giusto non lottare per traguardi che dovrebbero competerci di diritto. Senza paura, grinta, cuore e consapevolezza. Astuzia e cinismo. E, speriamo, un pizzico di buona sorte. Questi gli ingredienti per vincere a San Siro contro il Milan. Perché si, è decimato, è a metà classifica, è in difficoltà con un organico non certo dei migliori, visti i campioni a cui da sempre sono abituati i tifosi rossoneri, ma è pur sempre il Milan. La squadra più titolata del mondo. Klose contro Balotelli, Kakà contro Hernanes, Allegri contro Petkovic. Milan-Lazio, che la sfida abbia inizio!

Jacopo Ruffo per S.S.Lazio: Osare, credere, spavaldi di essere