Cancellieri in Aula: Mai sollecitato scarcerazione di Giulia Ligresti

Anna Maria Cancellieri

 

Da una parte il presidente del Consiglio, Enrico Letta, dall’altra il vicepremier, Angelino Alfano: il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, è stata “fiancheggiata” oggi dai vertici dell’esecutivo, che l’hanno silenziosamente supportata durante il suo intervento “riparatore” alle Camere.

La Guardasigilli ha riferito sulla recente vicenda di Giulia Ligresti, la cui scarcerazione è stata considerata da alcuni il frutto del diretto interessamento del ministro. “Non ho mai sollecitato la scarcerazione della signora Giulia Ligresti né invitato alcuno a farlo”, ha dichiarato la responsabile della Giustizia nelle Aule parlamentari. La scarcerazione di Giulia Ligresti – ha aggiunto la Cancellieri – è avvenuta per indipendente decisione della magistratura torinese”.

“Corrisponde a una ricostruzione distorta dire che la vicenda della signora Ligresti abbia seguito un percorso privilegiato“, ha continuato nel suo intervento la Guardasigilli, che ha spiegato come tutti gli organi preposti al controllo si fossero già adoperati, in totale autonomia, per evitare che le precarie condizioni di salute della detenuta (affetta da anoressia) degenerassero. Un iter regolare che non avrebbe avuto nulla a che fare, ha sottolineato il ministro, con il suo “coinvolgimento umano” nella vicenda.

La Cancellieri non ha infatti fatto mistero dei suoi rapporti di amicizia con la famiglia Ligresti: “Sono stata e sono amica di Antonino Ligresti (fratello minore di Salvatore, ndr) per motivi del tutto estranei alla mia attività professionale – ha detto – Questo non ha mai condizionato il mio percorso lavorativo e voglio quindi essere considerata una persona libera“.

E sul finale, la titolare della Giustizia ha spiegato di non avere alcuna intenzione di continuare a ricoprire il suo incarico, senza il sostegno convinto del Parlamento: “Non esiterò a fare un passo indietro – ha annunciato – se dovessi verificare che è venuta meno la fiducia nei miei confronti”.