Tesseramento Pd: Epifani promette rigore assoluto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:56

Epifani

 

Da qualche settimana, in casa Pd, il dibattito si è “incistato” intorno alla questione del tesseramento. Il significativo numero di iscrizioni registrato in alcune zone del Paese ha sollevato più di un sospetto e suscitato la preoccupazione di molti dirigenti che hanno annunciato controlli stringenti.

“Per quello che mi riguarda – ha dichiarato oggi il segretario Guglielmo Epifani – abbiamo dato indicazione sia alla commissione di Garanzia che del Congresso di procedere con un rigore assoluto. Ogni qualvolta si accerti l’esistenza di violazione di principi statutari e regolamentari, le commissioni potranno sospendere, annullare i congressi e sanzionare chi ha violato lo Statuto”.

“Vogliamo andare fino in fondo – ha promesso l’ex sindacalista – Alcune situazioni locali saranno oggetto di stringenti e rigorosissime verifiche da parte della commissione nazionale per il Congresso che si riunirà domani sera, di concerto con la commissione di Garanzia. Le situazioni sotto osservazione – ha precisato il segretario del Pd – sono principalmente quelle di Asti, Rovigo, Piacenza, Frosinone e Cosenza”.

Il sentore è che la richiesta avanzata qualche giorno fa da Gianni Cuperlo di chiudere i tesseramenti al partito prima dell’inizio dei congressi di circolo venga accolta. Ma prima di farla diventare operativa, Epifani pretenderebbe che tutti i candidati alle primarie (oltre a Cuperlo, Gianni Pittella, Matteo Renzi e Pippo Cinati) dessero il loro ok.

La reazione più attesa? Quella del sindaco di Firenze, che, di fatto, non è tardata ad arrivare. “Quando abbiamo fatto la Leopolda – ha scritto su facebook l’ex “rottamatore” – i giornali parlando del Pd elencavano l’entusiasmo e le proposte concrete: idee per il lavoro, il fisco, la cultura. Poi, grazie a simpatiche intuizioni di alcuni comitati elettorali – ha ironizzato Renzi – siamo piombati nella discussione sulle false tessere, spinti da un irrefrenabile desiderio di tornare a litigare sulle regole e fare la conta, fasulla, sui segretari provinciali. Perché, sì, dai, facciamoci del male: un atteggiamento che in casa Pd – ha sottolineato il fiorentino – conosciamo bene, ma che dall’8 dicembre finalmente cambierà”.

“Per me il confronto vero non può essere su questi temi – ha tagliato corto l’aspirante segretario del Pd – Non sono intervenuto fino ad oggi, non lo farò adesso: quello che decide il segretario Epifani mi sta bene. Punto. Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L’importante è che finalmente il Pd – ha insistito Renzi – torni a discutere di questioni concrete”.