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Italia, terra vergine per l’e-commerce

I numeri più recenti confermano ancora una volta quanto lo Stivale offra buone possibilità di investimento e guadagno in uno dei settori in crescita degli ultimi anni, l’e-commerce, e soprattutto quanto sia indispensabile affiancare al proprio progetto imprenditoriale nel campo del commercio elettronico il giusto partner. Sono diverse le agenzie di consulenza che si stanno affacciando sul panorama italiano: tra queste spiccano web agencies specializzate in servizi di consulenza per il commercio elettronico e nella promozione dei siti e-commerce; b2commerce, forte di un’esperienza ormai pluriennale e di collaborazioni d’alto livello, è una delle più accreditate.

Uno studio della Commissione Europea pubblicato lo scorso 22 luglio ha, infatti, tracciato il percorso dello sviluppo dell’e-commerce nella zona UE: secondo quanto riportato nell’analisi, il commercio elettronico avrebbe subito un’impennata dal 20% al 45% negli ultimi 8 anni.

Sebbene, come già evidenziato dall’osservatorio Netcomm, il trend positivo stia coinvolgendo anche il Bel Paese (si parla di incrementi del 50% nell’ultimo anno), l’Italia sembra essere ancora un passo indietro rispetto agli standard europei. La classifica della Commissione Europea, stilata in base al tasso di online shopping, ci vede nelle ultime 5 posizioni con un trend del 17%.
Questi dati, riconoscendo un comunque rilevante incremento del fatturato e-commerce in Italia, presentano il nostro paese come un terreno fertile per il giusto investimento, dal momento che questa fetta di mercato (in crescita nonostante la crisi) sembra essere ancora in via di definizione.

Stando ai dati di Netcomm, l’e-commerce nostrano sembra risentire di uno scarso tasso di conversione utente-cliente: a fronte di 9 utenti su 10 che si informano online su prodotti e brands, soltanto 3 su 10 arrivano effettivamente ad acquistare. Ciò sembra essere dovuto a un insufficiente servizio di feedback per quanto riguarda la “user experience”, già segnalata come fattore basilare per il successo di un e-commerce Jakob Nielsen nel 2012. Altra ragione, questa, per assicurare al proprio sito l’assistenza di esperti del settore e renderlo competitivo su un mercato che si prospetta come il futuro dell’impresa italiana e non.