Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Berlusconi-Alfano: è ancora impasse

Berlusconi-Alfano: è ancora impasse

SECONDO TENTATIVO DI CONSULTAZIONI AL QUIRINALE

 

Tre ore di discussioni, alla presenza del saggio Gianni Letta, che ha tentato in ogni modo di mediare tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Il vicepremier è entrato ieri a Palazzo Grazioli intorno alle 21 e ne è uscito poco dopo la mezzanotte.

Nessun documento ufficiale è stata diffuso all’indomani del faccia a faccia che, secondo i soliti beninformati, sarebbe stato particolarmente teso. Le divergenze tra il Cavaliere e l’ex delfino non si sarebbero affatto appianate e i due avrebbero alla fine deciso di concedersi altro tempo. Più precisamente altre 48 ore, ovvero il tempo che li separa dalla convocazione del Consiglio nazionale di sabato nel corso del quale potrebbe consumarsi il redde rationem.

Alfano avrebbe ribadito all’ex premier l’incondizionato sostegno alla sua leadership e la totale solidarietà sul tema della sua decadenza, ma avrebbe anche rimarcato l’indisponibilità a staccare la spina al governo. Non solo: il ministro dell’Interno si sarebbe anche lamentato per l’accanimento velenoso dei “lealisti”, impegnati a bollare come novelli “Giuda” i colleghi di partito vicini al presidente del Consiglio. Da qui la richiesta, formalizzata a Berlusconi, di non incoraggiare la linea dura dei “falchi” e di garantire la co-abitazione nel partito tra le diverse anime.

Da parte sua, il presidente del Pdl non si sarebbe sbottonato in alcun modo e avrebbe congedato l’ex segretario del partito con un sostanziale nulla di fatto, rimandando ogni decisione alla data fatidica del Consiglio nazionale. E anche l’ipotesi, ventilata nelle ultime ore, della nomina di due nuovi coordinatori (espressioni delle due diverse correnti) sembra essere tutt’altro che plausibile.