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Napolitano al Papa: In Italia clima avvelenato

Papa e Napolitano

 

Nel discorso pronunciato oggi in una sala del Quirinale, alla presenza delle massime cariche istituzionali, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso lungamente omaggio al suo ospite d’onore: Papa Francesco. Ma non solo: nel corso del suo intervento, il capo dello Stato ha posto l’accento anche sui “malfunzionamenti” della vita politica italiana, suscitando qualche pepata reazione.

“Noi che in Italia esercitiamo funzioni di rappresentanza nelle istituzioni politiche, siamo immersi in una faticosa quotidianità, dominata dalla gravità dei problemi del Paese e stravolta da esasperazioni di parte in un clima spesso avvelenato e destabilizzante”. Sono queste le parole che Giorgio Napolitano ha pronunciato oggi, con particolare enfasi, nel corso della cerimonia allestita per la visita del Santo Padre al Quirinale. “Quanto siamo lontani nel nostro Paese da quella cultura dell’incontro che Ella ama evocare”, ha rimarcato rivolgendosi al Pontefice Giorgio Napolitano.

Parole che il Papa ha ascoltato con grande attenzione, rispondendo con un messaggio di speranza: “In questa circostanza – ha detto Bergoglio – mi è caro formulare l’auspicio che l’Italia, attingendo dal suo ricco patrimonio di valori civili e spirituali, sappia nuovamente trovare la creatività e la concordia necessarie al suo armonioso sviluppo, a promuovere il bene comune e la dignità di ogni persona e ad offrire – ha aggiunto Francesco – il suo contributo per la pace e la giustizia nel mondo”. 

Ma le parole di Giorgio Napolitano hanno indispettito qualcuno. “Sono d’accordo con Napolitano quando sostiene che in Italia prevale un clima politico avvelenato – ha scritto in una nota Sandro Bondi – ma sono dell’opinione che non abbia fatto nulla per stemperare le esasperazioni e per pacificare davvero la vita politica italiana. Era l’unico che poteva farlo sia per la sua coscienza storica dei problemi dell’Italia sia per le prerogative di cui dispone”.

Parere sostanzialmente condiviso da Renato Brunetta“Il presidente Napolitano ha descritto al Papa un ‘clima destabilizzante e avvelenato’ che domina l’Italia – ha dichiarato – Lo ha fatto parlando quasi da spettatore rassegnato. Io credo che, invece, il capo dello Stato abbia la responsabilità istituzionale, le risorse e l’energia per fare molto, per dare stabilità e contrastare i veleni nella vita pubblica”. “Napolitano non è una comparsa impotente e marginale della nostra scena, ma un protagonista – ha sottolineato il capogruppo del Pdl alla Camera – Il mio appello è che non si consegni al pessimismo e non sottovaluti il peso delle sue scelte nella bilancia della storia”.