Home Tempi Postmoderni Curiosità

Processo e crocifissione di Gesù: pratiche legali secondo uno studio spagnolo

CONDIVIDI

La notizia arriva dalla Spagna, precisamente dallo studio del professore Jose Maria Ribas Alba il quale, dopo 25 anni di ricerche, ha stabilito che processo e crocifissione di Gesù erano pratiche legali all’epoca. Dopo aver passato un venticinquennio a studiare libri religiosi e giudiziari che rimandavano all’epoca in cui visse Gesù, l’uomo è giunto alla conclusione che il caso non era una farsa giuridica bensì il risultato delle pene inflitte dai tribunali del tempo. Nello specifico, secondo il professore, a Gesù vennero inferte due condanne: una per la bestemmia (nel dichiararsi figlio di Dio) l’altra per il reato di oltraggio a monarca o capo di stato. E ci furono casi simili al tempo.

Convenzione vuole che Gesù affrontò una falsa accusa a cui seguì un procedimento giudiziario che suonava come farsa. Ma secondo il professore di Siviglia le accuse mosse a Gesù si fondavano su presunti crimini politici e religiosi, da cui scaturì l’atroce condanna. “Pensiero religioso e politico, nel tempo, si sono mescolati in un modo che oggi appare molto difficile da comprendere“, sostiene l’ accademico spagnolo in uno studio di oltre 300 pagine. E per questo afferma che quello relativo a Gesu’ può considerarsi come “uno dei più importanti eventi storici della storia“.