Processo e crocifissione di Gesù: pratiche legali secondo uno studio spagnolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:16

La notizia arriva dalla Spagna, precisamente dallo studio del professore Jose Maria Ribas Alba il quale, dopo 25 anni di ricerche, ha stabilito che processo e crocifissione di Gesù erano pratiche legali all’epoca. Dopo aver passato un venticinquennio a studiare libri religiosi e giudiziari che rimandavano all’epoca in cui visse Gesù, l’uomo è giunto alla conclusione che il caso non era una farsa giuridica bensì il risultato delle pene inflitte dai tribunali del tempo. Nello specifico, secondo il professore, a Gesù vennero inferte due condanne: una per la bestemmia (nel dichiararsi figlio di Dio) l’altra per il reato di oltraggio a monarca o capo di stato. E ci furono casi simili al tempo.

Convenzione vuole che Gesù affrontò una falsa accusa a cui seguì un procedimento giudiziario che suonava come farsa. Ma secondo il professore di Siviglia le accuse mosse a Gesù si fondavano su presunti crimini politici e religiosi, da cui scaturì l’atroce condanna. “Pensiero religioso e politico, nel tempo, si sono mescolati in un modo che oggi appare molto difficile da comprendere“, sostiene l’ accademico spagnolo in uno studio di oltre 300 pagine. E per questo afferma che quello relativo a Gesu’ può considerarsi come “uno dei più importanti eventi storici della storia“.