Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Civati scuote il Pd: Presento io una mozione per sfiduciare la Cancellieri

Civati scuote il Pd: Presento io una mozione per sfiduciare la Cancellieri

Pippo Civati

 

La posizione del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, potrebbe presto complicarsi. Da ieri, infatti, sono iniziate a circolare voci su un avviso di garanzia che potrebbe esserle recapitato nelle prossime ore. Il motivo? Dai tabulati passati al setaccio dagli inquirenti, risulterebbe una telefonata con Antonino Ligresti (fratello di Salvatore), di cui il ministro non aveva minimamente fatto menzione. Il tutto mentre sulla Guardasigilli pende una mozione di sfiducia – presentata in Parlamento dal M5S e che verrà votata  mercoledì – che sta creando non pochi problemi al partito di Guglielmo Epifani.

La “timidezza” manifestata dal Pd sul “caso Cancellieri” ha, infatti, indispettito Pippo Civati“Siccome per la serie ‘gli argomenti più stupidi del mondo’ il Pd dice di non poter ‘sfiduciare’ il ministro Cancellieri perché non si può votare la mozione del M5S – ha scritto ieri sul suo blog il candidato alle primarie – segnalo che ne possiamo presentare una noi. Martedì presenterò un testo all’assemblea del gruppo – ha tagliato corto l’spirante segretario – Così la smettiamo con l’ipocrisia di chi parla di motivi di opportunità politica senza fare nulla di concreto. Non se ne può più”.

Parole che hanno suscitato la reazione stizzita di Stefano Fassina: “Civati deve ricordarsi che fa parte di un partito e decisioni così rilevanti si prendono insieme – lo ha ammonito il sottosegretario all’Economia – Siamo in campagna congressuale, ma a tutto c’è un limite, anche alle strumentalizzazioni”. “Trovo inaccettabile l’idea di un partito in cui uno si sveglia la mattina e presenta una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro di un governo che si sostiene in Parlamento – ha rincarato il democratico – Valuteremo martedì sera insieme”Ma interpellato sulla faccenda, anche Fassina ha tradito qualche imbarazzo sul “caso Cancellieri”: Il ministro deve valutare attentamente il da farsi – ha detto – soprattutto alla luce di un rapporto con la maggioranza che sostiene il governo che si è incrinato“. 

A sposare convintamente la proposta di Pippo Civati è stata, invece, Laura Puppato: “Sono con lui al cento per cento anche in questa richiesta – ha dichiarato la democratica  – Mi chiedo cosa aspettiamo come Pd. La mozione la dobbiamo presentare noi, senza se e senza ma. Si tratta di una questione di chiarezza di fronte ai nostri elettori. Il Pd deve uscire dall’equivoco – ha continuato la senatrice – e lo devono fare Enrico Letta, il segretario Epifani e anche gli altri tre candidati alle primarie”.

Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Gianni Pittella si sono già espressi sul delicato caso prospettando, però, una soluzione più soft rispetto a quella annunciata da Civati. In pratica tutti e tre spererebbero che fosse lo stesso ministro Cancellieri a togliere il Pd dall’imbarazzo rassegnando, di sua iniziativa, le dimissioni“La Cancellieri deve fare un passo indietro prima che si voti la mozione di sfiducia”, ha detto fino a ieri il sindaco di Firenze. Al quale si è accordato anche Gianni Cuperlo: “C’è una questione di opportunità politica, credo che il ministro Cancellieri, per la sua storia, sia la prima persona interessata a valutare, con Letta, se ci sono le condizioni per continuare a fare il Guardasigilli con serenità”, ha spiegato il “dalemiano”.