Forza Italia, Bondi e Repetti all’attacco: Alfano cinico, ma il regista è Napolitano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:13

Bondi e Repetti

 

Quando sabato mattina, in occasione del Consiglio nazionale che ha mandato definitivamente in soffitta il Pdl e riabilitato Forza Italia, Silvio Berlusconi ha dovuto certificare la scissione degli “alfaniani”, ha rivolto un appello ai suoi: non prendeteli di mira. Dovremo collaborare con loro – è stata la sottolineatura del Cavaliere – dunque trattiamoli da alleati, come facciamo già con la Lega e Fratelli d’Italia.

Ma non tutti hanno rispettato il volere del leader. Ospiti ieri della trasmissione televisiva In mezz’ora, la coppia (anche nella vita) di fedelissimi berlusconiani, Sandro Bondi e Manuela Repetti, hanno infatti “disobbedito” al capo. “Quello che è avvenuto in questi giorni non ha nulla di nobile, ma è un calcolo cinico e brutale – ha commentato Bondi riferendosi, ovviamente, allo strappo di Alfano &co – Hanno abbandonato Berlusconi nel momento più difficile della sua vita”.

Non solo: nel corso dell’intervista, i due senatori di Forza Italia hanno alzato il tiro, prendendo di mira l’inquilino del Colle. “I governativi hanno detto a Berlusconi che ci doveva essere un documento che stabiliva che, se fosse arrivata la decadenza, il governo non si toccava – ha spiegato Bondi – Questo impegno Alfano lo ha preso con Letta e Napolitano: il garante di questo assetto politico è Napolitano“.

Versione ampiamente confermata dalla sua compagna: “E’ Napolitano ad aver impedito che il Pd si pronunciasse sulla Cancellieri – ha rincarato la Repetti – Lo zampino di Napolitano sulla tenuta del governo è più pesante di quanto si possa profilare”. “Tutto ruota intorno a lui – ha insistito la senatrice riferendosi ancora al presidente della Repubblica – la politica dal 2011 è sotto la regia di Napolitano, dalla caduta del governo Berlusconi fino a oggi”.

 

 

 

 

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